
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha reso omaggio ai militari dell’esercito della Repubblica sociale italiana (Rsi) che combatterono credendo nella difesa di Roma «meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni».
Nel suo discorso durante la cerimonia per il 65.mo anniversario della difesa di Roma, La Russa ha spiegato: «Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, oggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia».

2 commenti:
Da quell'8 Settembre 1943, data del drammatico annuncio dell'armistizio, sono passati oramai 65 anni.
Sessantacinque anni di occupazione americana sul suolo italico.
Il termine "occupazione" vuole indicare la presenza di 107 basi militari USA Air-Force, Navy, Army, NSA "fisicamente" ancora oggi in Italia, e pure il bombardamento "propagandistico" a cui tutti i giorni veniamo sottoposti da parte dell'industria culturale statunitense: il famoso boom economico degli anni '50 (un vero e proprio disastro, umano - consumismo - ed ecologico - inquinamento, in primis) avrà anche portato "benessere", certo: ma pur di avere la pancia piena si dovranno anche fare dei sacrifici! E così, si è deciso di sacrificare lo Spirito - fermo restando il cellulare e le partite di pallone.
In questi 65 anni le "abitudini" quotidiane degli italiani risultano sempre più "formattate" secondo gli standard (comunicativi, emotivi, temporali) degli americani; allo stesso modo, vorrebbe essere ancor più "americanizzato" il teatrino della nostra ridicola politica (per inciso, quella interna, perchè quella estera la decidono già i nostri "amici liberatori" e, comunque, qui in Italia non la capisce nessuno, pertanto risulta tedioso e inutile parlarne): allora perchè non prendere esempio da chi è "migliore" e portare anche qui le ConvenScion democratiche "de noialtri"? Viva lo spirito patriottico della Domenica! Viva la libertà! L'importante è sentirsi liberi...
Non mi si venga poi a raccontare che si, l'America fa schifo, ma l'Unione Europea, quella si che è una vera potenza! Al di là delle mere questioni economiche, sullo scacchiere politico internazionale l'Europa oggi conta meno di: Zero; il suo ruolo non è attivo, propositivo, ma assolutamente strumentale, servile e passivo.
La verità è che non c'è paragone: 65 anni di colonialismo americano, idealmente comparati ad un secolo di comunismo, producono un'enormità di danni in più, in quanto compromettono non tanto un "sistema", ma la qualità umana in cui attechisce: questo è anche il prezzo da pagare per il Tradimento.
La Comunità Europea è il più grande fallimento della politica internazionale.
Come si fa a costruire uno stato partendo praticamente da uno degli strumenti ultimi, cioè la moneta? Gli stati si fondano sulla cultura, la tradizione e la storia.
Chiunque nella storia ha provato a mettere assieme diversi popoli senza tener conto delle loro storie, tradizioni e culture ha sempre fallito.
Sono stato ad Atreju ed mi sono sentito dire (apparte FINI ma su quello poi vi dico) che dobbiamo entrare nel PPE. Il problema non è se entrarci o non entrarci il problema è che l’Europa di oggi non è la nostra Europa. È alquanto inutile, oltre dare qualche parere “gratuito” sull’operato (negativo) del nostro governo e a “quotare” le produzioni dei vari stati (ad es. quote latte) cosa fa?
Alza la voce contro la Russia per il caso Georgia… poi la Russia ci minaccia di tagliare il gas
e con la coda fra le gambe i “saggi” dell’Europa ritornano nel loro nulla cosmico.
Ha provato a dire alla Cina dei diritti umani… poi i cinesi ci dicono che non hanno problemi ad venderci la loro mano d’opera e come cani bastonati (sempre i “saggi” d’europa) ritornano ad rintanarsi nel loro enorme palazzo di Bruxelles (o Strasburgo).
E poi mi dovete spiegare una cosa… per quale cazzo di motivo l’Inghilterra fa sempre come cazzo gli pare, è nella comunità europea ma non ha l’euro e pure a livello decisionale conta più di qualsiasi altro stato.
Quindi è inutile farsi le pippe mentali se entrare nel PPE, tanto non valgono nulla. I nostri deputati che vanno lì non fanno un cazzo e la targhetta del PPE serve solo per capire dove mettersi seduti.
Veniamo all’America
premessa d’obbligo, odio gli americani. Non li considero ne un modello culturale (basti pensare che i veri americani sono i pellirossa) ne tanto meno politico.
Ma x questo non reputo i problemi dell’Italia imputabili agli atteggiamenti degli USA. Il vero problema dell’Italia sono gli Italiani in quanto Italiani.
"Gens" che per natura tende a metabolizzare ogni situazione adattandosi al momento, alle circostanze. Non è questione di essere filo o anti il problema è che sincè non riscopriremo un totale pensiero nazionale di popolo saremo sempre pronti a fregare l’altro poiché l’altro è compreso come individuo e non fratello d’Italia.
Poi sul fatto dell’occupazione, è innegabile la presenza degli americani sul nostro territorio ma bisogna essere onesti nel nostro intelletto per ammettere che l’oblio verso cui il nostro Duce - aimè - ci stava portando (e mi riferisco al momento in cui decise di entrare in guerra al fianco della Germania…di certo lui era ottimista del risultato, ma non voglio entrare nel merito) aprì scenari appetibili a qualsiasi potenza ideologica.
L’Italia era un campo di conquista e onestamente se dovessi oggi scegliere fra i Nazisti, i Comunisti e gli Americani, considerando la mia premessa iniziale, sceglierei ancora oggi l’occupazione a stelle e strisce.
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