Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
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martedì 15 dicembre 2009

sul Caso BINDI, dichiarazioni di F. CISTERNINO e del Vice Sindaco A. SCIANARO

Siamo sostanzialmente soddisfatti per la decisione presa dal nostro Primo Cittadino concernente l’annullamento della manifestazione in esame - lo dichiara Francesco Cisternino, Giovane PdL Fasano. Le affermazioni sostenute in prima battuta e poi superficialmente ritrattate dall’on Rosy Bindi sono state infelici, fuori luogo e del tutto illogiche ed hanno evidenziato che, pur di disarcionare un leader eletto democraticamente, parte dell'opposizione non si fermerà neanche davanti al sangue di un uomo colpito vigliaccamente. Nonostante ciò, ha concluso Cisternino, rinnovo il mio personale invito alla calma.

Dello stesso avviso il vice Sindaco Antonio Scianaro il quale, supportando caldamente le idee dei giovani fasanesi, si augura che il clima possa esser presto stemperato e che si possa quanto prima tornare a prestare seria attenzione nei confronti delle numerose problematiche del Paese.

giovedì 6 agosto 2009

La Meloni presenta "Giovane Italia", il movimento giovanile del Pdl




Un "movimento giovanile unitario" del Pdl, un direttivo nazionale di 8 persone e una direzione nazionale composta da 60; ma "senza quote di provenienza" in attesa del primo congresso nel 2010. Giorgia Meloni, ministro per le Politiche giovanili e per anni a capo dell'organizzazione dei giovani di An, presenta a Montecitorio "Giovane Italia", il movimento che "unisce" i giovani di Azione Giovani e di Forza Italia.

"Giovane Italia" è una delle tappe del percorso di formazione del Popolo della Libertà e - dice il ministro - punta, tra le altre cose, "a formare e selezionare la classe dirigente" del partito nato dalle ceneri di Forza Italia e Alleanza Nazionale. La Meloni chiarisce subito che "non ci sono assolutamente quote, anche perché sarebbe assurdo per un movimento formato da giovani": "'Giovane Italia' - spiega il ministro - arriva al termine di un percorso condiviso da due movimenti, un percorso che procede a gonfie vele. Mi diverte il balletto della stampa che cerca sempre qualcuno che sta litigando".

Sul territorio il movimento, "almeno all'inizio", farà riferimento al modello organizzativo del partito: ci sarà un presidente provinciale con un vicepresidente. Il nome dell'organizzazione "nasce dal basso" è stato scelto con un sondaggio su Internet, ottenendo "una larghissima maggioranza, il 78%".

Stefania Craxi, responsabile di un movimento omonimo, ha dato la propria disponibilità a cedere il nome al Pdl: "Si tratta di un nome mazziniano, risorgimentale che mio padre utilizzò per quei giovani che, durante la tempesta che colpiva il Psi, tentavano di salvare una bandiera - spiega - Sono stata molto contenta quando me lo ha chiesto Berlusconi come sarebbe stato felice anche mio padre".

Il debutto di "Giovane Italia" avverrà in occasione di Atreju 2009, l'undicesima edizione della manifestazione dei giovani di centrodestra in programma dal 9 al 13 settembre al parco del Celio a Roma. "Il tema sarà 'Oltre ogni muro' per celebrare i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino - annuncia il ministro Meloni -. Ad aprire la manifestazione sarà per la terza volta consecutiva Berlusconi. Ci sarà un confronto aperto senza filtri con domande dal pubblico. Poi toccherà a Massimo D'Alema confrontarsi, come ospite, con il ministro La Russa".

Di "regole inclusive" parla il coordinatore Francesco Pasquali: "Andiamo - spiega - oltre gli steccati dei movimenti precedenti e siamo aperti anche anche ai partiti minori. Non c'è spazio per strani ragionamenti nostalgici". C'è poi la questione del simbolo. "Anche questo sarà deciso dal basso - dice Pasquali - magari con un concorso e poi sarà scelto con un sondaggio. La 'Fiamma tricolore'? Se verrà scelta una fiaccola o un altro simbolo, ci adegueremo alla volontà della base".

lunedì 30 marzo 2009

Amministrative Provincia Brindisi: Uomo giusto per una Provincia che vuole CRESCERE

Dopo 5 anni che la provincia di Brindisi è rimasta in silenzio e in continuo degrado, ora che ci troviamo vicinissimi alle elezioni, la candidatura del Sen. Saccomanno come Presidente Provinciale, per noi del coordinamento provinciale di Generazione Protagonista, è l'unica possibilità di riportare la nostra provincia protagonista in Italia. Il senatore, è sempre stata una persona molto vicina a noi giovani, alle nostre problematiche, alle nostre esigenze, è una persona capace di mediare e con cui avere un confronto costruttivo.
La sua vita politica è nota a tutti, come sono noti a tutti le sua battaglie per la nostra provincia, a differenza di personaggi che per una poltrona vanno da "est" ad "ovest".
In questi cinque anni, la nostra provincia è stata nota solo per varie problematiche, quali: calamità naturali, problema dei rifiuti con annessi scandali, il tentato "furto" della sabbia delle nostre spiagge, quadri del futurismo che non si trovavano, ecc. ecc..
C'è da ammettere però che, in tutto questo tempo sono stati bravi a fare le "rotonde" agli incroci pericolosi della viabilità provinciale, peccato però che tutto ciò era stato già finanziato dalla presidenza precedente.
Detto ciò, i giovani del coordinamento provinciale di Generazione Protagonista sono molto fiduciosi nel Senatore Saccomanno ed esprimono compatti il loro impegno, vicinanza e fiducia in lui.
Rivolgendoci a tutti gli altri giovani diciamo di non farsi illudere dai soliti incantatori di serpenti, ma andiamo a votare una persona che merita e che fà della meritocrazia un punto fondamentale dei suoi principi.


Coordinamento Circoli AG e AU Generazione Protagonista Brindisi

martedì 10 marzo 2009

TORINO, FACINOROSI DI SINISTRA IMPEDISCONO RACCOLTA FIRME A STUDENTI DI AZIONE UNIVERSITARIA

“Lo dicevamo in tempi non sospetti, mandare le forze dell’ordine nelle università e liberare gli spazi occupati “ – sono le parole di Luciano Cavaliere dirigente nazionale di Azione Giovani che commenta quanto accaduto oggi nell’ateneo di Torino. “Ci sono persone che fanno uso improprio di alcuni termini come “libertà” e sono proprio gli stessi che non garantiscono questo diritto fondamentale – ha continuato Cavaliere - in fin dei conti è la solita sinistra che non avendo nulla da contrapporre alle proposte dei ragazzi di Azione Universitaria, alla politica studentesca che i rappresentanti adottano negli atenei, rispolverano la solita questione storica del fascismo. Sembra che il mondo per questi manifestanti si sia fermato ad ottant’anni fa eppure ne sono successe di cose in questo nuovo secolo, leggessero qualche giornale in più e meno fazioso forse scoprirebbero che il fascismo è finito nel ’46.”

AG - AU BRINDISI: SCONTRI ATENEO DI TORINO, LA GIOVANE DESTRA CONDANNA AUTONOMI

“Che giunga la nostra solidarietà ai ragazzi di Azione Universitaria di Torino e alle forze dell’ordine coinvolte – e così che il nuovo responsabile di Azione Universitaria Brindisi, Luca Ammendola, ha commentato la notizia degli scontri di Torino. “È grave il fatto che personaggi estranei al mondo universitario occupino spazi in diversi atenei, chiediamo al ministro e ai rettori di prendere provvedimenti”.


“È ridicolo che mentre la destra italiana si sta confrontando per un percorso che da qui a qualche giorno la porterà alla costituzione di un nuovo partito, il più grande d’Italia, una parte della sinistra, bocciata in diverse occasioni dagli italiani, ancora oggi ha il coraggio di additarci come fascisti, non hanno altre argomentazioni” così commenta in modo lapidario Marco Spagnolo responsabile del coordinamento Generazione Protagonista dei circoli di AG e AU Brindisi. “Chi usa la violenza come mezzo di contrapposizione culturale perde in partenza, tutto il nostro sostegno va ai ragazzi di AU Torino e alle forze dell’ordine.”

lunedì 9 marzo 2009

Congresso Provinciale Lecce "AN verso il PdL"

Oggi 7 marzo la vita di Alleanza Nazionale ha preso una via che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Sul libro della storia di questo partito, si è aperto il capitolo del Popolo della Libertà. I ragazzi e le ragazze di Ag, di fronte al rapido mutare dello scenario politico, hanno deciso di stringersi l'un l'altro. Per questo io, oggi, non rappresento me stesso né una parte, ma tutto il movimento e proprio con la compattezza abbiamo dimostrato di essere maturi, pronti a rappresentare con idee e passione le nuove generazioni e a proteggere tutta la nostra comunità.

Azione Giovani è un movimento che, a livello nazionale, non ha eguali per tradizione storica, politica e culturale; noi, in questo, non abbiamo avversari che ci possano intimorire: siamo un gruppo dalle radici profonde, che non è nato certo ieri e che non morirà domani; perché siamo figli di una tradizione che non è nata dai sondaggi; che non è nata a tavolino ma che è il frutto di ideali e di valori tramandati nel tempo, un giorno sparirà la fiaccola dai documenti ma non dai nostri cuori.

Per questo continueremo a fare le nostre lotte nella politica sociale ed ambientale ed in tutti i campi che, tradizionalmente, ci hanno visti impegnati; torneremo nelle piazze per difendere gli ideali che ci appartengono; le nostre battaglie hanno avuto e avranno dei terribili nemici: la mafia, l'usura, il racket delle estorsioni, il precariato, innanzitutto, ma anche la mala-politica, la corruzione morale e materiale. Siamo stati e continueremo ad essere in prima linea nella difesa dell’ambiente, che deve caratterizzarci nel rispetto della Terra dei Padri; Ci impegneremo per esaltare e ricordare i nostri valori, la nostra tradizione e la nostra identità in questo nuovo soggetto politico.

C’era un sogno chiamato Alleanza Nazionale, un ideale chiamato destra ed una libertà chiamata pensiero. Ora questo sogno è stato infranto ma spero che il nostro ideale e la nostra libertà rimangano nel tempo.

Quell’ideale di destra che ci ha portato ad essere da carogne che dovevano tornare nelle fogne a uomini di stato, quell’ideale di destra che ci ha portato sempre ad essere diversi in politica, ad essere a servizio della gente e non a servirsi della gente, che ci ha portato a fare lotte sociale e non di poltrona.
I nostri punti di riferimento erano, sono e rimarranno tutti gli uomini che non hanno piegato la schiena per difendere le proprie idee: grandi Uomini come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Sergio Ramelli, Paolo Di Nella, Nanni De angelis, e tutti coloro che hanno vissuto per un ideale; tutti coloro che hanno dedicato la propria vita alla vera rivoluzione: quella dedicata a cambiare questa società marcia, inquinata dalla crisi dei valori e dallo smarrimento delle identità.

Noi siamo per la libertà di Jan Palack, noi siamo per la libertà di Allain Escoffier, noi siamo per la libertà di Bobby Sands, noi siamo per la libertà della Palestina e non per l’oppressione bancaria americo-sionista, noi siamo quelli per il nato in Italia e non per il Made in Usa, Noi siamo per la vera solidarietà non per il voto agli immigrati, noi siamo per la difesa della vita e non per la tutela della morte, noi non abbiamo bisogno di chiedere scusa a nessuno, noi non spariamo a zero contro la chiesa e noi crediamo che i combattenti della RSI e che i ragazzi di Salò non siamo morti di serie B.

Noi siamo di Azione Giovani Salento. Gente preparata, con idee sane, che arriva a rivestire ruoli importanti: ragazzi e ragazze del nostro movimento sono oggi giovani consiglieri comunali ed assessori; a testimonianza del buon lavoro fatto nelle varie realtà locali e del ruolo e del rispetto che ci è dovuto, in ogni Città ed in ogni competizione elettorale, da tutte le segreterie.

E proprio davanti a questi risultati e a questa Storia, Azione Giovani è chiamata a lottare per vincere tutte le battaglie che ci aspettano alle porte: noi forse domani cambieremo il simbolo della nostra maglia ma la nostra comunità non cambierà le proprie armi, che sono quelle dell'idea e dell'azione.
Io spero che nel tempo non si perdano tutti quei valori che si racchiudono in una sola parola: Camerata, perché essere camerata non significa essere nostalgico ma significa essere leale, onesto e fedele all’ideale.

Il domani appartiene a Noi...

Emanuele Ciarfera

martedì 3 marzo 2009

Generazione Protagonista di Ceglie ha la Presidentessa di AG

In un momento di grandi cambiamenti politici, si è sentita pressante l’esigenza di dare stabilità e punti di riferimento precisi ai giovani militanti vicini ad AN. Con questo proposito, qualche giorno fa, alla presenza e con il benestare del Presidente provinciale di AG Luca De Netto, i tesserati cegliesi hanno eletto Presidente per acclamazione, Maria Elena Barletta, già responsabile Cultura e Stampa del coordinamento di GP.

“E’ un onore per me guidare un gruppo di giovani che durante l’ultimo anno e mezzo di lavoro ha mostrato di saper fare ma soprattutto di voler fare e di poter fare. Le iniziative in cantiere sono tante e insieme riusciremo a realizzarle tutte. - commenta così la neo-eletta – Mi sembra scontato sottolineare che in questo momento di transizione e di “viaggio” verso il PdL è importante essere uniti ma è importante anche aprire le porte ai giovani di FI. AG entrerà nel PdL con tutti i valori che da sempre ci contraddistinguono. Il nostro bagaglio di valori non verrà di certo abbandonato ma varcherà con noi la soglia di questo nuovo organismo politico. I nostri ideali, puri e profondi non possono né corrompere né essere corrotti ma possono solo abbracciare altri ideali,in uno scambio reciproco di passioni vere. Al nostro patrimonio politico ed ideologico non rinunceremo mai , ma lasceremo che esso si evolva integrandosi magari con il patrimonio dei giovani forzisti, poiché “Nulla si rea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Ringrazio inoltre per il sostegno il locale circolo di AN,nonché in particolare, Luciano Cavaliere Dirigente Nazionale di AG, Marco Spagnolo Resp.Provinciale di GP e tutti coloro che mi sono stati vicini in questo momento per me di gioia.”

venerdì 27 febbraio 2009

BRINDISI: I Giovani di AN e di FI aprono a nuova stagione

I giovani di FI e di AN verso il PdL

“Siamo una generazione protagonista del proprio presente, che vuole vedere proposte concrete dedicate al futuro. Perciò siamo fortemente convinti che le politiche per il futuro abbiano bisogno di un ruolo attivo dei più giovani. Perché la politica oggi come mai, è determinante nel disegno del mondo in cui vivranno i nostri figli.
Ci si presenta un’occasione irripetibile per noi giovani. Ora noi possiamo partecipare alla costruzione di una comunità politica nuova e più ampia che in passato. Sono sicuro che noi giovani di FI e AN, pur con radici e istanze valoriali differenti, saremo capaci di contagiare il Popolo della Libertà con la limpida identità politica che ci contraddistingue.
Insieme ai giovani di AN, movimenti e associazioni di centro destra si potrà svolgere quel lavoro che serve a rendere più forte il movimento giovanile del PdL a San Vito e in provincia, in un clima di collaborazione e di amicizia.”

Piero Iaia - responsabile giovanile di Forza Italia – Circoli della Libertà


L’incontro tenutosi mercoledì 25 a San Vito dei Normanni è solo l’inizio di una collaborazione che sarà sempre più attiva e collegiale non solo con i giovani di Forza Italia ma anche con altre associazioni politiche e culturali vicine al centro destra. Azione Giovani ha di certo radici storiche differenti ma non per questo le nostre battaglie, i nostri valori possono differire da altri movimenti.
In molte parti d’Italia son già partiti esperimenti di coabitazione e collaborazione simili. Anche nelle università italiane da diversi anni le liste di centro destra collaborano, discutono, si confrontano e in molti casi, come ad esempio per le elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti, vincono.
Siamo pronti a raccogliere questa ennesima sfida per rispondere ai disagi e ai problemi di tutti i giovani d’Italia, per una Generazione Protagonista non solo del presente ma anche del futuro con la convinzione che ne i nostri valori si annacqueranno ne tanto meno il nostro impegno sarà inferiore a quello dei nostri fratelli che in decenni passati sognavano la libertà. Il domani appartiene a noi.

Luciano Cavaliere – Dirigente Nazionale Azione Giovani

lunedì 23 febbraio 2009

La direzione del vento

"La Giovane Destra verso il Pdl"
Parliamone mercoledì 25 febbraio ore 18.00
aula consigliare - san vito dei normanni

giovedì 12 febbraio 2009

San Vito dei Normanni AG "Generazione Protagonista" ricorda FOIBE


“Noi Ricordiamo” questo proferisce lo striscione esposto nel primo pomeriggio nei pressi della pineta comunale dal neo costituito gruppo di Generazione Protagonista di San Vito dei Normanni.

"Abbiamo voluto dare un segno alla Cittadinanza, il ricordo e la memoria sono valori, aldilà del colore politico, che devono essere riconusciuti da tutti. E possono davvero sensibilizzare e formare una generazione, la nostra, che vuole essere protagonista nella costruzione di un Italia migliore" – è quanto dichiara Luca Ammendola.

" Vorrei ringraziare, - ha continuato Ammendola - chi ha permesso quest'iniziativa frutto di un lavoro di gruppo e soprattutto Donatello De Benedictis creatore materiale dello striscione. Ma soprattutto chi ha permesso con un lavoro disinteressato la nascita di questa nuova realtà politica, anche nella nostra San Vito, Luciano Cavaliere"

Brindisi: Generazione Protagonista "ricorda"

Domani martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo.
Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra.
Il Coordinamento Provinciale “Generazione Protagonista”, guidato da Marco Spagnolo, ricorderà concretamente quegli avvenimenti, promuovendo in ogni realtà cittadina una serie di eventi e gesti simbolici per tutta la settimana.
A Brindisi verrà lanciato un mazzo di fiori in mare per commemorare le vittime di quegli anni.
A Cisternino, presso il Liceo Polivalente “don Quirico Punzi”, domattina si terrà una manifestazione dal titolo “Il cuore nel pozzo”. L’intero istituto celebrerà la giornata con un minuto di profondo raccoglimento e le quinte classi assisteranno alla proiezione del documentario “Foibe: Martiri dimenticati”, curato da Claudio Schwarzenberg, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio, Guido Cace, Presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, e Lucio De Priamo, Studioso di Storia di Istria e Dalmazia. La visione del video sarà preceduta dagli interventi del Responsabile Scuola Cittadino di Generazione Protagonista e Rappresentante d’Istituto, Angelo Semeraro, e dal Dirigente Scolastico nonché Storico, Prof. Gennaro Boggia, al quale va il sentito ringraziamento del Coordinamento per la disponibilità e la sensibilità mostrata.
Lo stesso documentario verrà trasmesso in molte classi dell’Istituto “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica e, nella stessa città, domenica 15 sarà posato un fascio di fiori nella apposita via Martiri delle Foibe.
“Il “Giorno del ricordo” - hanno dichiarato i Dirigenti Provinciali del Coordinamento - è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Le foibe hanno rappresentato una triste pagina mai scritta della nostra storia, una pagina mai metabolizzata da una Nazione che ha preferito dimenticare. Nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra i nostri connazionali cacciati dalle loro case. Noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio.”

COORDINAMENTO PROVINCIALE AG - AU “GENERAZIONE PROTAGONISTA” - BRINDISI

AG Cisternino (BR), finalmente è tornata!

Cisternino, 10/02/2009

Angelo Loparco eletto presidente di Azione Giovani

Dopo anni di buio, la “fiaccola” di Azione Giovani può nuovamente accendersi nella sezione cittadina di Alleanza Nazionale, sita in via Domenico Cirillo. A seguito della definitiva sparizione del movimento giovanile di AN a Cisternino, causata da chi ha tentato invano di trattenere un simbolo senza né uomini né mezzi e soprattutto cambiando il proprio partito di appartenenza, i giovani militanti di Alleanza Nazionale hanno voluto fortemente riappropriarsi di quel titolo, ricostituendo Azione Giovani dalle fondamenta, come se in passato non fosse mai esistita.
Sentito il parere favorevole del Presidente Provinciale di AG, Luca De Netto, l’assemblea degli iscritti, riunitasi nei giorni scorsi, ha eletto, per acclamazione, Presidente del locale Circolo il 23enne Angelo Loparco, che, a breve, comunicherà i nomi delle persone che lo affiancheranno nel Consiglio Direttivo.
“Sono onorato - ha dichiarato il neo-Presidente - di rappresentare in prima persona i tanti giovani cistranesi di Alleanza Nazionale che si apprestano a fare il proprio ingresso nel più ampio Popolo della Libertà. Una sfida che dobbiamo affrontare con il nostro entusiasmo di sempre, convinti di poter portare tanta destra in quel contenitore comune. Una destra che, se assume posizioni su determinati temi per risolverli nell’interesse del Paese, tentando anche di ampliare i confini del proprio consenso elettorale, non per forza sta abbandonando i valori e la storia della destra. Ciascuno di noi ha un proprio e specifico patrimonio politico e genetico irrinunciabile, immodificabile, che nel tempo si evolve senza per questo cambiare la sua identità. Ecco perché la destra che pretendiamo, quella per cui abbiamo lottato, è una destra dinamica, una destra che ragiona, che offre soluzioni, pensando e immaginando il futuro, legata alle tradizioni e alla passione di sempre.”
“Soddisfazione ed emozione - ha detto il Vice-Presidente del Circolo di AN Claudio Siliberti - sono i sentimenti che provo per la nomina di Angelo Loparco alla guida del nostro movimento giovanile. E’ il giusto riconoscimento ad un ragazzo che, negli ultimi anni, ha mostrato un attaccamento viscerale al partito e che ha sempre sostenuto in prima linea ogni nostra attività. Auguro a lui un buon lavoro e gli garantisco tutto il mio sostegno, convinto del fatto che, con Azione Giovani ed il pre-esistente Coordinamento “Generazione Protagonista”, ad Alleanza Nazionale vada quantomeno riconosciuta la leadership giovanile del costituendo soggetto unitario”.

COMUNICATO STAMPA AZIONE GIOVANI - CISTERNINO

mercoledì 11 febbraio 2009

Non il diritto alla morte, ma la morte del diritto

Ogni giorno acqua, luce, carezze e affetto. Per 14 degli ultimi 17 anni l'esistenza di Eluana Englaro, anche grazie alla generosa dedizione delle Suore Misericordine di Lecco, è andata avanti fondandosi su questi tre sostegni, ognuno a suo modo vitale: il nutrimento fisico, l'affetto delle persone, il calore della realtà. Per 14 anni Eluana ha vissuto così: mangiando e bevendo (con l'aiuto del sondino, anche se mai ha perso la capacità di deglutire); ricevendo le attenzioni che una donna nel fiore degli anni meritava di ricevere; uscendo, spinta in carrozzella, per la passeggiata in giardino. Le suore, che hanno accudito con amore, quello vero (gratuito e disinteressato che e' dono di se' per l'altro), per tanti anni Eluana avrebbero continuato a farlo volentieri anche accollandosi oneri economici.
Per tutto questo tempo Eluana, in stato vegetativo persistente, è stata accolta, amata, accudita come la più degna delle persone, perché è proprio laddove la vita fisica appare più bisognosa, più debole e menomata che emerge potente il suo valore incalcolabile. Per 14 anni è stata celebrata ogni giorno, per Eluana, la festa della vita, perché chi apre gli occhi, respira, beve, mangia, dorme, tossisce, chi ha un’attività celebrale con onde alfa e teta e non un encefalogramma piatto (ricordando che un soggetto è considerato dalla legge morto solo quando cessano le attività celebrali), è vivo e come tale va trattato.
Anche quando qualcuno ha iniziato a sostenere che la vita di Eluana fosse finita la sera del 18 gennaio 1992; anche quando qualcuno ha pensato che quella non fosse più un'esistenza degna per una persona; anche quando qualche avvocato senza scrupoli ha cercato in tutti i modi di ottenere una sentenza di condanna a morte; anche quando la ragazza Eluana è divenuta il “caso Eluana”, tanto nelle aule di tribunale quanto nei salotti della tv e nelle pagine dei giornali; anche quando gli avvoltoi dei “nuovi diritti” si sono scagliati su Eluana per forzare la porta dell’eutanasia; su Eluana sono state dette e scritte e ripetute cose non vere sul suo stato effettivo.
Poi sono arrivate le sentenze, anzi la sentenza, l'unica che in dieci anni abbia detto sì alla “richiesta” del papà, Beppino. Questo è stato l’'inizio della fine. E poi la ricerca della “struttura”, non più una casa dolce, sicura e accogliente, ma un freddo spazio di “attuazione del protocollo”. Da Lecco a Udine, dalle Misericordine alla Quiete. Dalla casa della vita alla casa della morte. E poi l'anestesista, il prof. Amato, che fa il viaggio in ambulanza, rimane sconvolto perché capisce che Eluana soffrirà, eppure davanti alle telecamere afferma che è' morta 17 anni fa. E poi il presidente della Repubblica che non firma un decreto a dir poco coraggioso e sacrosanto del governo per salvare la vita di Eluana. Ed in fine il disperato tentativo del presidente del Consiglio e del ministro Sacconi, una corsa contro il tempo per approvare il ddl.
E poi la terribile notizia. Una riga d'agenzia: il cuore di Eluana si è fermato alle 19.35 per insufficienza renale. Al capezzale non c'era né papà Beppino né la mamma Saturna. Non c'erano le suore Misericordine. Non c'era l'affetto, ma solo l'effetto crudele del “protocollo” di morte. La sentenza di condanna a morte è stata eseguita. Togliere la vita per mancanza di acqua e cibo non è una morte naturale, ma è un omicidio. Una esasperazione della libertà che finisce per negare se stessa. Non è, come molti affermano, il diritto alla morte, ma è la morte del diritto
Andrea Dardi
Presidente del Circolo di Azione Giovani Lodi Protagonista

martedì 10 febbraio 2009

10 Febbraio Siena Noi RICORDIAMO

FOGGIA in ricordo dei martiri delle foibe

- Lunedì 09 febbraio ore 18.30 – Conferenza-Dibattito con la partecipazione del giornalista e scrittore Marcello Veneziani presso il salone regio di Palazzo Dogana in Piazza XX settembre-Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 09.00 – Deposizione corona commemorativa al Monumento dedicato ai Martiri delle foibe in Piazza Martiri Triestini a Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 10.00 – Inaugurazione Mostra fotografica nella Sala Conferenze Multimediale di Palazzo Dogana in Piazza XX Settembre-Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 11.00 – Proiezione filmati storici per gli alunni delle scuole medie superiori presso la biblioteca provinciale “La Magna Capitana”in Viale Michelangelo-Foggia.


Azione Giovani Lodi ricorda i martiri delle foibe

Come ogni anno, allo scadere della ricorrenza del 10 febbraio, Giornata del Ricordo, la comunitàmilitante di Azione Giovani desidera rimarcare l’importanza delle celebrazioni che in tutta Italia (Provincia di Lodi esclusa, ovviamente, ma questa è un’altra storia…) terranno viva la memoria della ferita, ancora oggi non del tutto rimarginata, che venne inferta 62 anni fa alla nostra Patria.
Il 10 febbraio 1947 un’iniquo Trattato di Pace, ancora oggi in vigore, imposto all’Italia dai sedicenti “liberatori”, mutilava la nostra Nazione del proprio Confine Orientale, una terra periferica solo dal punto di vista geografico, ma nella quale, come cantava il gruppo musicale La Compagnia dell’Anello, “anche le pietre parlano Italiano”.
Una mutilazione decisa al tavolo delle trattative dagli angloamericani per evitare frizioni con l’allora fedele alleato Iosef Stalin, che nella Jugoslavia del Maresciallo Tito poteva vantare all’epoca un satellite. Inutile dilungarci sulla tragedia cui pose inizio quella decisione: del genocidio perpetrato dai gendarmi comunisti ai danni della popolazione italiana, dell’orrore delle foibe, dell’Esodo degli Istriani e Dalmati, dell’accoglienza vergognosamente ostile riservata loro una volta giunti in quella che consideravano la loro Patria (sotto la fredda regia del Pci di Togliatti), ormai tutto si è detto.
Così come ormai scontata è la ferma ed irrevocabile condanna del totalitarismo comunista. È invece ora di rompere il silenzio riguardo ad un altro aspetto non meno grave di quella terribile vicenda: le colpevoli responsabilità dell’Occidente. Un Occidente che non esita a tirare in ballo la Libertà e la Democrazia per troncare ogni critica alle proprie azioni, ed a tuonare contro le violazioni delle medesime perpetrate dai propri nemici, ma che al tempo stesso non esita a prostituire quegli stessi valori su cui dice di fondare la propria civiltà a squallidi equilibri geopolitici ed economici.
Un Occidente che non esita a stingere veri e propri patti col Demonio, salvo poi riprendere le proprie Crociate contro di esso appena si modifica la “congiuntura”. Un Occidente ormai svuotato di ogni forza e vigore e gonfio solo di ipocrisia e retorica. Quello stesso Occidente che, venuto a “liberare” l’Europa più di 60 anni or sono, lo fece però a braccetto col Gigante sovietico, lasciandogli poi in pasto metà del Continente. Una realtà, questa, da troppo tempo ormai sottaciuta: per rendere un omaggio pieno e non ipocrita ai nostri connazionali trucidati dai titini non basta, dunque condannare il totalitarismo rosso, ma è necessario smascherare l’ignavia che colpisce sempre più la politica delle democrazie occidentali, che relativizza ogni valore, anche il più fondamentale, e ne fa sempre di più una neutra merce di scambio.
Questa è dunque la riflessione che vogliamo quest’anno condividere coi cittadini Lodigiani, nella speranza, l’anno prossimo, di poterne ascoltare una dal nuovo Presidente della Provincia, constatato amaramente che quello attuale ha la più totale indifferenza per i morti “scomodi” alla sua parte politica.
Paolo Maria Filipazzi
Commissario Straordinario Azione Giovani Lodi

Azione Universitaria Siena ricorda i martiri delle foibe

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004, Azione Universitaria Siena ha organizzato per il giorno 10 febbraio dalle ore 16:00 nella facoltà di Economia “Richard M. Goodwin” dell’Università degli studi di Siena, un convegno con la proiezione di un documentario “Foibe per non dimenticare”, e la partecipazione del Sig. Andrea Pietropaolo, membro dell’Associazione “Amici esuli istriani e dalmati”. “Avvertiamo il dovere morale di commemorare e portare a conoscenza per tutti gli studenti universitari un fatto così doloroso ed eclatante, per lungo tempo taciuto”. E’ quanto affermano il presidente di Azione Universitaria Siena Roberta Spada, il Vice presidente di Au Rodolfo Pagliaro e il dirigente nazionale di Azione Universitaria Antonio Morrone. “La nostra vuole essere una testimonianza sobria per gli italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista.”. Per troppo tempo la storia a dimenticato, ora è tempo di RICORDARE.

domenica 8 febbraio 2009

10 FEBBRAIO: IO NON DIMENTICO... E TU ?


In vista delle celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, il Coordinamento Generazione Protagonista ha organizzato una serie di campagne ed eventi, per contribuire a quel giunto segno di riconoscimento che dobbiamo a coloro che hanno sofferto il dramma dei massacri e dell'esilio.

Presso la biblioteca comunale si è tenuta la presentazione della mostra dedicata ai martiri delle Foibe, i quali sono stati circa diecimila tra il '43 e il '47, e agli esuli istriano – dalmati. "E' certamente un momento importante sia dal punto di vista sociale che culturale il fatto che i giovani siano promotori di iniziative che cerchino di riscrivere la storia inserendo quelle verità da troppo tempo negate al tutto il popolo italiano". Così è intervenuto l'Assessore alla Cultura del Comune di Latina Bruno Creo in merito all'iniziativa. "Una mostra importante – continua Creo – che è stata preambolo delle iniziative che il Comune di Latina ha preparato per il giorno 10 febbraio, Giornata del Ricordo, istituzionalizzata dal Parlamento Italiano con la legge n.92 del 2004". La mostra, creazione di Azione Universitaria, è stata portata a Latina dal Senatore Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà "per fare in modo – così dice il giovane responsabile di AU – che una comunità giovanile possa essere informata e portatrice del valore dell'italianità che 350.000 esuli hanno ritenuto essere simbolo di un grande senso di dignità". Concludono infine i responsabili dell'iniziativa e dirigenti di Azione Giovani Memoli e Pacetti: "è stato un momento esaltante, vedere i ragazzi di Azione Giovani, di Azione Universitaria e di Azione Studentesca riuniti per confrontarsi su temi così importanti nel ricordo di fatti che fino a poco tempo fa erano dimenticati”.

venerdì 6 febbraio 2009

10 Febbraio.Giorno del Ricordo. La vergogna di un lungo silenzio

Il prossimo martedì 10 febbraio 2009, ore 18.45, presso la sede di Generazione Protagonista (Largo Adenauer 1 - Eur vicino Palombini), si terrà l'incontro organizzato dal Coordinamento di AG ed AU “Generazione Protagonista” nell’ambito del “Ciclo IdeAzione” per parlare di "Giorno del Ricordo. La vergogna di un lungo silenzio", con l'esposizione di una mostra e la proiezione di un breve filmato.

giovedì 5 febbraio 2009

Assegni di Cura e Prima Dote? A VUOTO!


Clamorosi ritardi nella erogazione dei contributi regionali. Due anni di attese e di inutili speranze. Ed intanto monta il malcontento tra i cittadini di Modugno, Bitetto e Bitritto.

Dopo i soliti fermenti nella giunta Rana ed il recente rimpasto verificatosi nel dicembre 2008, con le relative nuove nomine assessorili, i nostri valenti amministratori hanno pensato bene di brindare e festeggiare al nuovo anno dimenticandosi un piccolissimo dettaglio: i cittadini modugnesi! A tal proposito ci sono giunte diverse segnalazioni in merito ad una faccenda irrisolta che si protrae da ben due lunghissimi anni: la mancata erogazione degli assegni di cura e dei contributi di prima dote da parte del Comune di Modugno. Entriamo nel merito della vicenda e andiamo per gradi: il tutto parte a dicembre 2006 quando la Regione Puglia, con Delibere di Giunta n. 1800 e 1801, stanzia 10 milioni di euro a favore dei Comuni pugliesi, assegnando loro il compito di effettuare un monitoraggio sul territorio. Qual’è la finalità di questo monitoraggio? Individuare i nuclei familiari con all'interno persone non autosufficienti (e quindi affetti da disabilità di vario genere), valutarne la condizione economica attraverso l’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) ed attribuire un contributo – l’assegno di cura - a chi risulti idoneo e vincitore. L'assegno consiste in un massimo di 500 euro mensili (per un limite di 6000 euro annuali) da attribuire al nucleo familiare per sostenere il carico economico connesso alla cura e per le spese aggiuntive associate all’acquisto di servizi specifici come l’assistenza domiciliare integrata, il trasporto dedicato e la somministrazione dei pasti a domicilio.
Passano quasi 4 mesi e nel marzo 2007 il Comune di Modugno , insieme ai Comuni di Bitetto e Bitritto in quanto rientranti nello stesso Piano sociale di zona, emana il bando con scadenza il 16 dello stesso mese. Contemporaneamente ne accorpa un altro destinato alla “Prima dote” ovvero i contributi alle famiglie con minori di età compresa fra 0 e 36 mesi. Per tale operazione ottiene dalle casse regionali 122mila euro per l’assegno di cura e 69mila euro per la prima dote. Per onor di cronaca riportiamo i commenti, tratti da Modugno.it, dell’allora Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Catacchio che in data 21 marzo 2007, con testuali parole, affermava: “con questo ulteriore atto prosegue l’impegno nel settore dei servizi sociali; un impegno
non basato sugli annunci ma sui fatti, non sui proclami ma sulle azioni concrete!”
Alla faccia della concretezza!!!
Sembrerebbe quasi la brutta copia di Paolo Cevoli, il famoso comico di Zelig nei panni dell’assessore bolognese, quando pronuncia la sua frase cult: ci vogliono fatti, non pugnette! Solo che qui non siamo certo sulle reti Mediaset bensì a Modugno dove, nel febbraio 2009, gli aventi diritto non hanno ancora percepito un solo centesimo dei contributi regionali!
Occorre infatti ripercorrere ciò che è accaduto dopo la scadenza dei bandi e capire come si è potuto accumulare un così grave ritardo nell’erogazione dei fondi: tra aprile e maggio 2007 i tre Comuni pubblicano finalmente le graduatorie dei soggetti ammissibili. Da allora in poi non se ne saprà più nulla! E così oltre al danno la beffa: gli esclusi dalle graduatorie fanno ricorso contro il Comune e ai mostruosi ritardi dell’inefficiente macchina amministrativa modugnese, guidata dal timoniere Pino Rana, si sommano i ritardi causati dalla valutazione dei ricorsi, che ancora oggi sembrerebbe non essere stata portata a termine. Ciò nonostante, nello stesso modo in cui lo stornello romano “la società dei magnaccioni” mette in musica il ritornello “ma che ce frega, ma che c’emporta”, così il Comune di Modugno se ne infischia della situazione di disagio delle fasce deboli e fissa improbabili scadenze puntualmente non rispettate:la notizia pubblicata il 27 settembre 2008, infatti, sul portale ufficiale dell’Amministrazione comunale informa i cittadini interessati che “Entro Natale il Comune erogherà i fondi degli ‘Assegni di Prima Dote’ e degli ‘Assegni di Cura’”. L’ennesima domanda si pone: ma il Natale di quale anno del Signore? Il breve e perentorio comunicato non lo specifica affatto. Intanto il nuovo anno è già cominciato e continuiamo ad assistere alle incessanti processioni, negli uffici del Comune di Modugno, di coloro che giustamente si ritengono beneficiari del contributo e di coloro che altrettanto giustamente chiedono notizie in merito al ricorso presentato. Il teatrino è sempre lo stesso: un continuo rimbalzo di responsabilità, espressioni di comprensione e di inefficace solidarietà conditi dai soliti "vedremo", "non so", "forse tra qualche mese", "un pò di pazienza", etc.
Per non parlare dei contributi di Prima dote che, sulla scia di quanto avvenuto sinora, saranno ben presto ribattezzati contributi di Prima Comunione!
Nel frattempo la macchina amministrativa locale si evolve cambiando continuamente e ciclicamente pelle e assessori: il “progetto per Modugno” sforna infatti 3 Assessori ai Servizi Sociali in poco meno di tre anni: si parte dal già citato Giuseppe Catacchio (Partito dei Comunisti Italiani), passando da Giulia Veneziano (assessore tecnico?), fino ad arrivare ai giorni nostri con Ernesto Chiarantoni (Rifondazione Comunista) con delle giravolte degne del migliore valzer viennese.
E ballando ballando, il tutto avviene sempre all’insaputa della popolazione che, ignara di ciò che succede su palazzo S. Croce, è costretta a subire le sempre più frequenti inefficienze ed i clamorosi ritardi di una pessima Amministrazione politica che si trascina da sin troppo tempo e tiene in scacco l'intera Modugno.
Per questa serie di motivi, noi di Azione Giovani Modugno abbiamo sollevato la questione, denunciando l’assurdo stato di cose attraverso una formale interrogazione presentata il 2 febbraio, con numero di protocollo 6188, ai competenti organi politico-amministrativi del Comune di Modugno.
Il tempo dell'attesa è terminato!
Dopo ben 2 anni i cittadini di Modugno pretendono tempestive risposte!

In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo

In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo
a 17 anni dal suo sacrificio la giovane Italia non ha dimenticato

Sergio Ramelli

Sergio Ramelli
un nodo al cuore per tutta quella gioventu' che in quegli anni scelse la cosa più difficile, la Patria. ciao Sergio.

La tarantella del centro destra

9 - 13 settembre ATREJU 2009

Atreju 2009

Speciale Elezioni Sapienza


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...è on linea il nuovo blog sull'università, dove troverete a giorni tutto il materiale utile contro le campagne diffamatorie e demagogiche della sinistra.


Firma la petizione... "dateci Battisti, lo mettiamo dentro e buttiamo la chiave"

Generazione Protagonista ...riprendiamoci il futuro!

Questo è il video fatto da Alessandra Pontecorvo e da Elena Gorgoni che racchiude alcuni momenti importanti del nostro fare politica. Goliardi e ribelli, per la Patria!

"La Generazione Futura"

Abbiamo deciso di dedicare periodicamente uno spazio ad un personaggio reale o fantasioso, dei giorni nostri o di secoli passati, importante per il percorso culturale della giovane destra.

Non si gioca con i Diritti Umani

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