
In vista delle celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, il Coordinamento Generazione Protagonista ha organizzato una serie di campagne ed eventi, per contribuire a quel giunto segno di riconoscimento che dobbiamo a coloro che hanno sofferto il dramma dei massacri e dell'esilio.
Presso la biblioteca comunale si è tenuta la presentazione della mostra dedicata ai martiri delle Foibe, i quali sono stati circa diecimila tra il '43 e il '47, e agli esuli istriano – dalmati. "E' certamente un momento importante sia dal punto di vista sociale che culturale il fatto che i giovani siano promotori di iniziative che cerchino di riscrivere la storia inserendo quelle verità da troppo tempo negate al tutto il popolo italiano". Così è intervenuto l'Assessore alla Cultura del Comune di Latina Bruno Creo in merito all'iniziativa. "Una mostra importante – continua Creo – che è stata preambolo delle iniziative che il Comune di Latina ha preparato per il giorno 10 febbraio, Giornata del Ricordo, istituzionalizzata dal Parlamento Italiano con la legge n.92 del 2004". La mostra, creazione di Azione Universitaria, è stata portata a Latina dal Senatore Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà "per fare in modo – così dice il giovane responsabile di AU – che una comunità giovanile possa essere informata e portatrice del valore dell'italianità che 350.000 esuli hanno ritenuto essere simbolo di un grande senso di dignità". Concludono infine i responsabili dell'iniziativa e dirigenti di Azione Giovani Memoli e Pacetti: "è stato un momento esaltante, vedere i ragazzi di Azione Giovani, di Azione Universitaria e di Azione Studentesca riuniti per confrontarsi su temi così importanti nel ricordo di fatti che fino a poco tempo fa erano dimenticati”.


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