Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
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giovedì 12 febbraio 2009

San Vito dei Normanni AG "Generazione Protagonista" ricorda FOIBE


“Noi Ricordiamo” questo proferisce lo striscione esposto nel primo pomeriggio nei pressi della pineta comunale dal neo costituito gruppo di Generazione Protagonista di San Vito dei Normanni.

"Abbiamo voluto dare un segno alla Cittadinanza, il ricordo e la memoria sono valori, aldilà del colore politico, che devono essere riconusciuti da tutti. E possono davvero sensibilizzare e formare una generazione, la nostra, che vuole essere protagonista nella costruzione di un Italia migliore" – è quanto dichiara Luca Ammendola.

" Vorrei ringraziare, - ha continuato Ammendola - chi ha permesso quest'iniziativa frutto di un lavoro di gruppo e soprattutto Donatello De Benedictis creatore materiale dello striscione. Ma soprattutto chi ha permesso con un lavoro disinteressato la nascita di questa nuova realtà politica, anche nella nostra San Vito, Luciano Cavaliere"

Brindisi: Generazione Protagonista "ricorda"

Domani martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo.
Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra.
Il Coordinamento Provinciale “Generazione Protagonista”, guidato da Marco Spagnolo, ricorderà concretamente quegli avvenimenti, promuovendo in ogni realtà cittadina una serie di eventi e gesti simbolici per tutta la settimana.
A Brindisi verrà lanciato un mazzo di fiori in mare per commemorare le vittime di quegli anni.
A Cisternino, presso il Liceo Polivalente “don Quirico Punzi”, domattina si terrà una manifestazione dal titolo “Il cuore nel pozzo”. L’intero istituto celebrerà la giornata con un minuto di profondo raccoglimento e le quinte classi assisteranno alla proiezione del documentario “Foibe: Martiri dimenticati”, curato da Claudio Schwarzenberg, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio, Guido Cace, Presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, e Lucio De Priamo, Studioso di Storia di Istria e Dalmazia. La visione del video sarà preceduta dagli interventi del Responsabile Scuola Cittadino di Generazione Protagonista e Rappresentante d’Istituto, Angelo Semeraro, e dal Dirigente Scolastico nonché Storico, Prof. Gennaro Boggia, al quale va il sentito ringraziamento del Coordinamento per la disponibilità e la sensibilità mostrata.
Lo stesso documentario verrà trasmesso in molte classi dell’Istituto “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica e, nella stessa città, domenica 15 sarà posato un fascio di fiori nella apposita via Martiri delle Foibe.
“Il “Giorno del ricordo” - hanno dichiarato i Dirigenti Provinciali del Coordinamento - è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Le foibe hanno rappresentato una triste pagina mai scritta della nostra storia, una pagina mai metabolizzata da una Nazione che ha preferito dimenticare. Nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra i nostri connazionali cacciati dalle loro case. Noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio.”

COORDINAMENTO PROVINCIALE AG - AU “GENERAZIONE PROTAGONISTA” - BRINDISI

martedì 10 febbraio 2009

10 Febbraio Siena Noi RICORDIAMO

Foibe: Azione Universitaria (AN-PDL), mostra negata a Tor Vergata e manifesti negazionisti a Roma Tre

“Nel giorno del ricordo del sacrificio di 350.000 italiani uccisi ecacciati dalle loro terre gli studenti universitari di tutti gli Ateneiromani fanno rivivere il dolore di quei connazionali con mostre,commemorazioni e momenti di riflessione affinchè la nostra comunitànazionale ritrovi unità e dignità dopo decenni di colpevole silenzio"fanno sapere da Azione Universitaria che ha promosso iniziative in tuttigli Atenei.

Alla facoltà di Economia della Sapienza i rappresentanti degli studenti inCdA e Senato Accademico Peppe Romano e Giuseppe Rodà accompagneranno ilRettore che ha voluto personalmente essere presente alla manifestazione peronorare il Giorno del Ricordo insieme agli studenti; mostre e incontri sistanno inoltre svolgendo nelle facoltà degli altri Atenei promosse daStefano Pacetti e Elena Gorgoni, senatore e consigliere degli studenti aRoma Tre, Carla Ciocci e Andrea Colasanti, responsabili per AU di Lumsa eLuiss.

Non mancano le solite note stonate con i collettivi della Sapienza cheandranno a depositare fiori sulle tombe dei Titini infoibatori, manifestinegazionisti delle Foibe affissi presso la facoltà di Lettere di Roma Tree con il responsabile di AU Tor Vergata Andrea Barchetta che denuncia "mentre in tutte le altre facoltà d'Italia gli studenti stanno ricordando imartiri istriani il preside della Facoltà di Economia di Tor Vergata hanegato l'autorizzazione a svolgere una mostra fotografica contraddicendotra l'altro le direttive ministeriali che favoriscono le iniziative per ilGiorno del Ricordo nelle scuole e nelle università"

"E' con orgoglio che anche quest'anno Azione Universitaria si è resaprotagonista di una serie di iniziative affinchè gli studenti si stringanonel ricordo dei propri drammi e dei propri martiri come una vera comunitànazionale dovrebbe fare e rendendosi così protagonisti di quellaconciliazione che per anni è stata affogata nel silenzio solo perl'interesse di una certa parte politica" Concludono i dirigenti nazionalidi Azione Universitaria Andrea Volpi (capogruppo del centrodestra inConsiglio Nazionale degli Studenti Universitari) ed Ernesto Di Giovanni.

Sapienza in ricordo degli esuli e delle vittime delle foibe

FOGGIA in ricordo dei martiri delle foibe

- Lunedì 09 febbraio ore 18.30 – Conferenza-Dibattito con la partecipazione del giornalista e scrittore Marcello Veneziani presso il salone regio di Palazzo Dogana in Piazza XX settembre-Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 09.00 – Deposizione corona commemorativa al Monumento dedicato ai Martiri delle foibe in Piazza Martiri Triestini a Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 10.00 – Inaugurazione Mostra fotografica nella Sala Conferenze Multimediale di Palazzo Dogana in Piazza XX Settembre-Foggia;
- Martedì 10 febbraio ore 11.00 – Proiezione filmati storici per gli alunni delle scuole medie superiori presso la biblioteca provinciale “La Magna Capitana”in Viale Michelangelo-Foggia.


Azione Giovani Lodi ricorda i martiri delle foibe

Come ogni anno, allo scadere della ricorrenza del 10 febbraio, Giornata del Ricordo, la comunitàmilitante di Azione Giovani desidera rimarcare l’importanza delle celebrazioni che in tutta Italia (Provincia di Lodi esclusa, ovviamente, ma questa è un’altra storia…) terranno viva la memoria della ferita, ancora oggi non del tutto rimarginata, che venne inferta 62 anni fa alla nostra Patria.
Il 10 febbraio 1947 un’iniquo Trattato di Pace, ancora oggi in vigore, imposto all’Italia dai sedicenti “liberatori”, mutilava la nostra Nazione del proprio Confine Orientale, una terra periferica solo dal punto di vista geografico, ma nella quale, come cantava il gruppo musicale La Compagnia dell’Anello, “anche le pietre parlano Italiano”.
Una mutilazione decisa al tavolo delle trattative dagli angloamericani per evitare frizioni con l’allora fedele alleato Iosef Stalin, che nella Jugoslavia del Maresciallo Tito poteva vantare all’epoca un satellite. Inutile dilungarci sulla tragedia cui pose inizio quella decisione: del genocidio perpetrato dai gendarmi comunisti ai danni della popolazione italiana, dell’orrore delle foibe, dell’Esodo degli Istriani e Dalmati, dell’accoglienza vergognosamente ostile riservata loro una volta giunti in quella che consideravano la loro Patria (sotto la fredda regia del Pci di Togliatti), ormai tutto si è detto.
Così come ormai scontata è la ferma ed irrevocabile condanna del totalitarismo comunista. È invece ora di rompere il silenzio riguardo ad un altro aspetto non meno grave di quella terribile vicenda: le colpevoli responsabilità dell’Occidente. Un Occidente che non esita a tirare in ballo la Libertà e la Democrazia per troncare ogni critica alle proprie azioni, ed a tuonare contro le violazioni delle medesime perpetrate dai propri nemici, ma che al tempo stesso non esita a prostituire quegli stessi valori su cui dice di fondare la propria civiltà a squallidi equilibri geopolitici ed economici.
Un Occidente che non esita a stingere veri e propri patti col Demonio, salvo poi riprendere le proprie Crociate contro di esso appena si modifica la “congiuntura”. Un Occidente ormai svuotato di ogni forza e vigore e gonfio solo di ipocrisia e retorica. Quello stesso Occidente che, venuto a “liberare” l’Europa più di 60 anni or sono, lo fece però a braccetto col Gigante sovietico, lasciandogli poi in pasto metà del Continente. Una realtà, questa, da troppo tempo ormai sottaciuta: per rendere un omaggio pieno e non ipocrita ai nostri connazionali trucidati dai titini non basta, dunque condannare il totalitarismo rosso, ma è necessario smascherare l’ignavia che colpisce sempre più la politica delle democrazie occidentali, che relativizza ogni valore, anche il più fondamentale, e ne fa sempre di più una neutra merce di scambio.
Questa è dunque la riflessione che vogliamo quest’anno condividere coi cittadini Lodigiani, nella speranza, l’anno prossimo, di poterne ascoltare una dal nuovo Presidente della Provincia, constatato amaramente che quello attuale ha la più totale indifferenza per i morti “scomodi” alla sua parte politica.
Paolo Maria Filipazzi
Commissario Straordinario Azione Giovani Lodi

Azione Universitaria Siena ricorda i martiri delle foibe

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004, Azione Universitaria Siena ha organizzato per il giorno 10 febbraio dalle ore 16:00 nella facoltà di Economia “Richard M. Goodwin” dell’Università degli studi di Siena, un convegno con la proiezione di un documentario “Foibe per non dimenticare”, e la partecipazione del Sig. Andrea Pietropaolo, membro dell’Associazione “Amici esuli istriani e dalmati”. “Avvertiamo il dovere morale di commemorare e portare a conoscenza per tutti gli studenti universitari un fatto così doloroso ed eclatante, per lungo tempo taciuto”. E’ quanto affermano il presidente di Azione Universitaria Siena Roberta Spada, il Vice presidente di Au Rodolfo Pagliaro e il dirigente nazionale di Azione Universitaria Antonio Morrone. “La nostra vuole essere una testimonianza sobria per gli italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista.”. Per troppo tempo la storia a dimenticato, ora è tempo di RICORDARE.

domenica 8 febbraio 2009

10 FEBBRAIO: IO NON DIMENTICO... E TU ?


In vista delle celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, il Coordinamento Generazione Protagonista ha organizzato una serie di campagne ed eventi, per contribuire a quel giunto segno di riconoscimento che dobbiamo a coloro che hanno sofferto il dramma dei massacri e dell'esilio.

Presso la biblioteca comunale si è tenuta la presentazione della mostra dedicata ai martiri delle Foibe, i quali sono stati circa diecimila tra il '43 e il '47, e agli esuli istriano – dalmati. "E' certamente un momento importante sia dal punto di vista sociale che culturale il fatto che i giovani siano promotori di iniziative che cerchino di riscrivere la storia inserendo quelle verità da troppo tempo negate al tutto il popolo italiano". Così è intervenuto l'Assessore alla Cultura del Comune di Latina Bruno Creo in merito all'iniziativa. "Una mostra importante – continua Creo – che è stata preambolo delle iniziative che il Comune di Latina ha preparato per il giorno 10 febbraio, Giornata del Ricordo, istituzionalizzata dal Parlamento Italiano con la legge n.92 del 2004". La mostra, creazione di Azione Universitaria, è stata portata a Latina dal Senatore Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà "per fare in modo – così dice il giovane responsabile di AU – che una comunità giovanile possa essere informata e portatrice del valore dell'italianità che 350.000 esuli hanno ritenuto essere simbolo di un grande senso di dignità". Concludono infine i responsabili dell'iniziativa e dirigenti di Azione Giovani Memoli e Pacetti: "è stato un momento esaltante, vedere i ragazzi di Azione Giovani, di Azione Universitaria e di Azione Studentesca riuniti per confrontarsi su temi così importanti nel ricordo di fatti che fino a poco tempo fa erano dimenticati”.

venerdì 6 febbraio 2009

10 Febbraio.Giorno del Ricordo. La vergogna di un lungo silenzio

Il prossimo martedì 10 febbraio 2009, ore 18.45, presso la sede di Generazione Protagonista (Largo Adenauer 1 - Eur vicino Palombini), si terrà l'incontro organizzato dal Coordinamento di AG ed AU “Generazione Protagonista” nell’ambito del “Ciclo IdeAzione” per parlare di "Giorno del Ricordo. La vergogna di un lungo silenzio", con l'esposizione di una mostra e la proiezione di un breve filmato.

10 febbraio: “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati

Anche quest’anno, il prossimo martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo.

Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra.

Il “Giorno del ricordo” è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze.

Quest’anno, oltre all’affissione di manifesti ed alla distribuzione di fiocchetti tricolori, di cartoline tematiche e dell’opuscolo “Il rumore del silenzio”, sarà diffuso un video e realizzate iniziative in cui sarà evidenziata la scritta “IO RICORDO”, nonché saranno promosse e realizzate una iniziative di carattere “istituzionale” (mostre, convegni, concerti, proiezioni, fiaccolate) per le strade o nelle aule, in collaborazione con le associazioni degli esuli, le amministrazioni locali e le realtà territoriali, universitarie e scolastiche.

È possibile partecipare e aderire alla mobilitazione del Comitato 10 febbraio attraverso il sito web www.10febbraio.it

In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo

In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo
a 17 anni dal suo sacrificio la giovane Italia non ha dimenticato

Sergio Ramelli

Sergio Ramelli
un nodo al cuore per tutta quella gioventu' che in quegli anni scelse la cosa più difficile, la Patria. ciao Sergio.

La tarantella del centro destra

9 - 13 settembre ATREJU 2009

Atreju 2009

Speciale Elezioni Sapienza


clicca sulla foto e accederai al nuovo blog

...è on linea il nuovo blog sull'università, dove troverete a giorni tutto il materiale utile contro le campagne diffamatorie e demagogiche della sinistra.


Firma la petizione... "dateci Battisti, lo mettiamo dentro e buttiamo la chiave"

Generazione Protagonista ...riprendiamoci il futuro!

Questo è il video fatto da Alessandra Pontecorvo e da Elena Gorgoni che racchiude alcuni momenti importanti del nostro fare politica. Goliardi e ribelli, per la Patria!

"La Generazione Futura"

Abbiamo deciso di dedicare periodicamente uno spazio ad un personaggio reale o fantasioso, dei giorni nostri o di secoli passati, importante per il percorso culturale della giovane destra.

Non si gioca con i Diritti Umani

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