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(ASCA) - Roma, 15 ott - ''In Italia non si puo' fare una riforma della scuola che viene comunque contestata''. La solidarieta' al ministro Gelmini, oggetto di ripetute
contestazioni nel mondo della scuola, arriva a sorpresa dall'ex titolare di viale trastevere, Luigi Berlinguer. In un'intervista a La Stampa, l'ex ministro del centrosinistra sottolinea il fatto che ''la scuola e' stata per decenni il campo privilegiato di controversie ideologiche. Da noi l'ideologia ha sempre prevalso sui contenuti educativi''. Quello che dovrebbe fare la scuola, prosegue Berlinguer, ''è domandarsi quali siano i saperi e i contenuti fondamentali e a questa istanza dare risposta. Finora il gentilismo ci ha tenuti per decenni fuori da ogni contenuto moderno''. In ogni caso l'ex ministro resta ottimista sul futuro della scuola. ''Nonostante le proteste infinite, alcune anche molto importanti, la scuola è riuscita ad acquisirle inquesti ultimi anni. Penso all'autonomia scolastica, alla riforma dei cicli e soprattutto alla valutazione''.
vi allego il volantino fatto da Andrea Volpi, il responsabile di AU per Generazione Protagonista nonchè capogruppo al CNSU, in merito alla questione dei tagli fatti dal ministro Gelmini... lo potete scaricare cliccando sulla foto sulla destra "Speciale Gelmini"

1 commento:
“Le condizioni del nostro sistema d’istruzione richiedono scelte coraggiose di rinnovamento. Per avere un’Italia migliore abbiamo bisogno di una scuola migliore, non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente. L’Italia, per gli impegni assunti in sede europea e nel suo stesso vitale interesse, deve ridurre a zero nel giro dei prossimi anni il suo deficit pubblico per incidere sempre di più sul debito accumulato in passato. Nessuna parte sociale e politica può sfuggire a questo imperativo che comporta anche, inutile negarlo, un contenimento della spesa per la scuola.”
Queste, in sintesi, le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico in corso. La prima carica dello Stato, un uomo che certamente non proviene dalla nostra estrazione politica, ma che si sta ottimamente distinguendo per il suo essere super partes, concorda sul fatto che una revisione del sistema scolastico italiano è necessaria. Tanto più in un periodo economicamente tragico, come quello che stiamo vivendo.
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