Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere

mercoledì 4 febbraio 2009

Alain Escoffier
Un martire per la libertà

di Marco D'Addeo


Parigi, Champs- Elysèes, 10 Febbraio 1977. Alain Escoffier, giovane militante del “Parti des Forces Nouvelles”, partito politico francese di destra, decise di immolarsi nel fuoco seguendo l’esempio del gesto estremo di Jan Palach durante la Primavera di Praga nel ’68 in segno di disperazione e amarezza per l’invasione russa nella capitale cecoslovacca. Alain era impiegato di banca e marito di una rifugiata della Germania dell'Est che, a causa del Muro di Berlino e della cortina di ferro, non poteva ormai più vedere. Il motivo della sua protesta, coraggiosa e nobile, risiedeva nella sete di libertà e nel conseguente rifiuto del materialismo sovietico che opprimeva l’Europa dell’Est, nonché nella volontà di attirare l'attenzione sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell'Europa in due blocchi. Il 10 Febbraio ’77, a soli 27 anni, si diede fuoco con una tanica di benzina sugli Champs-Élysées davanti alla sede dell'Aeroflot, la linea aerea russa, e si fece avvolgere dalle fiamme al grido di «Comunisti assassini». Questo gesto dovrebbe farci riflettere sul grado di esasperazione e di rassegnazione delle persone che hanno subito la sfera di influenza sovietica e sulle terribili conseguenze e le notevoli rinunce che il regime comunista ha imposto all’Europa, almeno fino alla Perestrojka di Mikhail Gorbačëv dove ci si accorse che i dettami marxisti- leninisti non erano altro che un bluff. La “Compagnia dell’Anello”, gruppo di musica alternativa di destra, ha dedicato una canzone al martire francese, divenuto simbolo di libertà e di anticomunismo. “Champs- Elisèes, un grido smorzato, in piena Parigi un giovane è bruciato….”


ALAIN ESCOFIER

Champes Elysées, un grido smorzato,
in piena Parigi un giovane è bruciato .
Champes Elysées, senti la Senna,
canta in silenzio ma non è pena .

Cuore d' Europa, hai battuto un secondo
là in quella strada a Champes Elysées .
Cuore d' Europa a Champes Elysées,
rispondono in coro Roma e Bruxelles .
"No, non è morto" dice la Senna,
il Reno risponde : "Lo porto con me" .
Cantan le Alpi e insieme a noi
gridano i fiordi e dentro di noi
i boschi dei monti, la Foresta Nera,
sussurrano piano : "C' è ancora chi spera" .

A Praga muto nella piazza c' è Jan,
sorride sereno, è vivo, è con me .
Un nome, un cognome per l' Europa perchè
ora vive un eroe anche in Champes Elysées .

Alain Escoffier,
Alain Escoffier .
Cuore d' Europa, hai battuto un secondo
là in quella strada a Champes Elysées .
Cuore d' Europa a Champes Elysées,
rispondono in coro Roma e Bruxelles .
"No, non è morto" dice la Senna,
il Reno risponde : "Lo porto con me" .
Cantan le Alpi e insieme a noi
gridano i fiordi e dentro di noi
i boschi dei monti, la Foresta Nera,
sussurrano piano : "C' è ancora chi spera" .

A Praga muto nella piazza c' è Jan,
sorride sereno, è vivo, è con me .
Un nome, un cognome per l' Europa perchè
ora vive un eroe anche in Champes Elysées .

Alain Escoffier,
Alain Escoffier

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