Le celebrazioni per il centenario del Movimento Futurista rappresentano un momento importante di riavvicinamento delle giovani generazioni ad una cultura innovativa che aveva come intento il cambiamento, la rivoluzione, il progresso di ogni forma di arte, per riscoprire una azione dimenticata, per scagliare ancora una volta la nostra sfida alle stelle, come affermava Marinetti alla fine del suo Manifesto”. Così l’Assessore alla Cultura del Comune di Latina Bruno Creo, a margine dell’incontro svoltosi oggi, presso la Facoltà di Economia di Latina, ed organizzato da Azione Universitaria e di Azione Giovani per celebrare i cento anni da pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Marinetti sul francese “Le Figaro”.
“Con l’iniziativa di oggi – ha proseguito il rappresentante degli studenti in Senato Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà - abbiamo dimostrato che i giovani non sono tutti omologati e disinteressati rispetto allo sviluppo della propria formazione culturale. Gli studenti, quando ammirano opere come quelle degli artisti futuristi, sanno cogliere lo spirito che li ha animati e sanno come intervenire e interpretare il dibattito sull’argomento”.
Concludono infine gli organizzatori dell’iniziativa Pacetti, Memoli e Amato: “Ancora una volta l’Università si è dimostrata avanguardia culturale. È indispensabile che l’idea di Marinetti, che si batté per una Italia non più passiva, sia oggi l’idea base di noi giovani, una idea di azione, di emancipazione, che esalti la voglia delle giovani generazioni di portare avanti le loro idee di rinnovamento e di partecipazione”.
Info: Pacetti Stefano 393.96.65.908 Rodà Giuseppe 347.84.78.418
“Con l’iniziativa di oggi – ha proseguito il rappresentante degli studenti in Senato Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà - abbiamo dimostrato che i giovani non sono tutti omologati e disinteressati rispetto allo sviluppo della propria formazione culturale. Gli studenti, quando ammirano opere come quelle degli artisti futuristi, sanno cogliere lo spirito che li ha animati e sanno come intervenire e interpretare il dibattito sull’argomento”.
Concludono infine gli organizzatori dell’iniziativa Pacetti, Memoli e Amato: “Ancora una volta l’Università si è dimostrata avanguardia culturale. È indispensabile che l’idea di Marinetti, che si batté per una Italia non più passiva, sia oggi l’idea base di noi giovani, una idea di azione, di emancipazione, che esalti la voglia delle giovani generazioni di portare avanti le loro idee di rinnovamento e di partecipazione”.
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