“Abbiamo occupato oggi perché sentiamo l’obbligo di lanciare un grido di allarme rispetto al leviatano burocratico che blocca le riforme, ingessa la società italiana sullo stato quo e rischia di cancellare i diritti invece che tutelarli. Siamo qui per difendere la Democrazia perché deve essere garantito ai cittadini il diritto di scegliere liberamente se votare Polverini, Bonino, Popolo della Libertà, Partito Democratico o quant’altro, poiché il sistema democratico non può crollare sotto i colpi di una burocrazia amministrativa, che è più dura o più morbida a seconda delle circostanze. Siamo qui per sostenere il Merito, perché la riforma universitaria deve essere approvata ed applicata tempestivamente, superando i tentativi dei gruppi di potere accademici di farla arginare utilizzando le solite prassi ostruzionistiche. Solo così si potrà consentire il necessario ringiovanimento della classe docente, l’introduzione del cartellino per attestare la presenza dei professori ben pagati alle lezioni ed ai ricevimenti, un nuovo modello di governance e di valutazione che premierà gli Atenei e i corsi di studio che funzionano, formano giovani realmente preparati e producono ricerche utili per la comunità nazionale. Senza Democrazia e Merito, senza questi fondamentali ingredienti non c’è futuro per il Paese”. Così Andrea Volpi, capogruppo del Centro Destra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, a margine dell'occupazione del Rettorato da parte dei 150 studenti del Coordinamento degli studenti per la Democrazia e per il Merito.
Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
mercoledì 3 marzo 2010
Università, Regione Lazio: Occupato Rettorato dell’Ateneo Roma Tre per democrazia e meritocrazia
Il Coordinamento degli studenti per la Democrazia e per il Merito ha occupato il Rettorato dell’Università degli Studi di Roma Tre e la sala del Senato Accademico, il luogo simbolo delle scelte di indirizzo politico dell’Ateneo e del confronto democratico tra generazioni e tra le diverse componenti accademiche.
“Abbiamo occupato oggi perché sentiamo l’obbligo di lanciare un grido di allarme rispetto al leviatano burocratico che blocca le riforme, ingessa la società italiana sullo stato quo e rischia di cancellare i diritti invece che tutelarli. Siamo qui per difendere la Democrazia perché deve essere garantito ai cittadini il diritto di scegliere liberamente se votare Polverini, Bonino, Popolo della Libertà, Partito Democratico o quant’altro, poiché il sistema democratico non può crollare sotto i colpi di una burocrazia amministrativa, che è più dura o più morbida a seconda delle circostanze. Siamo qui per sostenere il Merito, perché la riforma universitaria deve essere approvata ed applicata tempestivamente, superando i tentativi dei gruppi di potere accademici di farla arginare utilizzando le solite prassi ostruzionistiche. Solo così si potrà consentire il necessario ringiovanimento della classe docente, l’introduzione del cartellino per attestare la presenza dei professori ben pagati alle lezioni ed ai ricevimenti, un nuovo modello di governance e di valutazione che premierà gli Atenei e i corsi di studio che funzionano, formano giovani realmente preparati e producono ricerche utili per la comunità nazionale. Senza Democrazia e Merito, senza questi fondamentali ingredienti non c’è futuro per il Paese”. Così Andrea Volpi, capogruppo del Centro Destra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, a margine dell'occupazione del Rettorato da parte dei 150 studenti del Coordinamento degli studenti per la Democrazia e per il Merito.

“Abbiamo occupato oggi perché sentiamo l’obbligo di lanciare un grido di allarme rispetto al leviatano burocratico che blocca le riforme, ingessa la società italiana sullo stato quo e rischia di cancellare i diritti invece che tutelarli. Siamo qui per difendere la Democrazia perché deve essere garantito ai cittadini il diritto di scegliere liberamente se votare Polverini, Bonino, Popolo della Libertà, Partito Democratico o quant’altro, poiché il sistema democratico non può crollare sotto i colpi di una burocrazia amministrativa, che è più dura o più morbida a seconda delle circostanze. Siamo qui per sostenere il Merito, perché la riforma universitaria deve essere approvata ed applicata tempestivamente, superando i tentativi dei gruppi di potere accademici di farla arginare utilizzando le solite prassi ostruzionistiche. Solo così si potrà consentire il necessario ringiovanimento della classe docente, l’introduzione del cartellino per attestare la presenza dei professori ben pagati alle lezioni ed ai ricevimenti, un nuovo modello di governance e di valutazione che premierà gli Atenei e i corsi di studio che funzionano, formano giovani realmente preparati e producono ricerche utili per la comunità nazionale. Senza Democrazia e Merito, senza questi fondamentali ingredienti non c’è futuro per il Paese”. Così Andrea Volpi, capogruppo del Centro Destra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, a margine dell'occupazione del Rettorato da parte dei 150 studenti del Coordinamento degli studenti per la Democrazia e per il Merito.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo
a 17 anni dal suo sacrificio la giovane Italia non ha dimenticato
Sergio Ramelli
un nodo al cuore per tutta quella gioventu' che in quegli anni scelse la cosa più difficile, la Patria. ciao Sergio.
La tarantella del centro destra
"Riforma Gelmini"
...è on linea il nuovo blog sull'università, dove troverete a giorni tutto il materiale utile contro le campagne diffamatorie e demagogiche della sinistra.
Firma la petizione... "dateci Battisti, lo mettiamo dentro e buttiamo la chiave"
Generazione Protagonista ...riprendiamoci il futuro!
Questo è il video fatto da Alessandra Pontecorvo e da Elena Gorgoni che racchiude alcuni momenti importanti del nostro fare politica. Goliardi e ribelli, per la Patria!
"La Generazione Futura"
Abbiamo deciso di dedicare periodicamente uno spazio ad un personaggio reale o fantasioso, dei giorni nostri o di secoli passati, importante per il percorso culturale della giovane destra.

Nessun commento:
Posta un commento