Giusto per informarvi, ho replicato all'on.Bocchino
sul suo profilo di facebook:
"Se nel 2008 non esiste il Fascismo, come ci si può chiedere di essere antifascisti?
A maggior ragione se poi è in nome dell'antifascismo che le nostre sezioni sono incendiate - e non negli anni '70 ma nel 2008.
è in nome dell'antifascismo che i nostri ragazzi vengono continuamente aggrediti,
per le strade e nelle scuole.
è in nome dell'antifascismo che molti giovani hanno perso la vita,
è in nome dell'antifascismo che molti italiani, solo perchè italiani furono massacrati nel primo dopo guerra... a già dimenticavo, quelli sono morti di serie B!
Azione Universitaria vince le elezioni nelle università quindi rappresenta la maggioranza dei giovani italiani.
Azione Giovani è l'unico movimento che in qualsiasi parte d'italia coinvolge giovani di tutte le età e non si ferma a guardare se essi siano di destra.
Nessuno ha mai messo in discussione l'esigenza di fare un movimento unitario con i giovani di FI, ma per cortesia che ognuno si occupi del suo... se è in grado di farlo!"
Luciano Cavaliere
Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
martedì 16 settembre 2008
Prima "Antifascisti" poi "AG non rappresenta i giovani italiani"
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In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo
a 17 anni dal suo sacrificio la giovane Italia non ha dimenticato
Sergio Ramelli
un nodo al cuore per tutta quella gioventu' che in quegli anni scelse la cosa più difficile, la Patria. ciao Sergio.
La tarantella del centro destra
"Riforma Gelmini"
...è on linea il nuovo blog sull'università, dove troverete a giorni tutto il materiale utile contro le campagne diffamatorie e demagogiche della sinistra.
Firma la petizione... "dateci Battisti, lo mettiamo dentro e buttiamo la chiave"
Generazione Protagonista ...riprendiamoci il futuro!
Questo è il video fatto da Alessandra Pontecorvo e da Elena Gorgoni che racchiude alcuni momenti importanti del nostro fare politica. Goliardi e ribelli, per la Patria!
"La Generazione Futura"
Abbiamo deciso di dedicare periodicamente uno spazio ad un personaggio reale o fantasioso, dei giorni nostri o di secoli passati, importante per il percorso culturale della giovane destra.

6 commenti:
Sono completamente d'accordo con te Luciano. Così come sono d'accordo con Federico Iadicicco. In poche e posate parole trovo il sentimento di tutti i giovani che erano con me quel sabato. Non si tratta di ricadere in un melanconico e anacronistico plauso al fascismo, si tratta esclusivamente di prendere le distanze da un qualcosa che non ci appartiene. Lo so io, lo sappiamo noi, cosa significa il termine antifascismo... quando ci prendono a sassate mentre facciamo affissione, quando ci rigano la macchina fuori dall'università, quando ci impediscono di entrare nelle aule dei rappresentanti degli studenti...Fini, Matteoli, Bocchino questo non lo sanno. Non lo sanno che il termine antifascismo è anacronistico tanto quanto il termine fascismo, perchè il fascismo ha chiuso i battenti molti anni fa. Sono pienamente d'accordo con quanto scrive Il Giornale in tal proposito:
"Ma nei siti dei movimenti giovanili della destra non appaiono foto del Duce, né mp3 con «Faccetta nera» o immagini dei ragazzi di Salò. Di sicuro non compare più, se mai c’è stato, Gianfranco Fini."
Nessuno di noi ad Atreju stava affrontando l'argomento Fascismo, volevamo parlare di noi, dei nostri sogni, delle nostre speranze, della nostra politica, non di polpettoni demagogici triti e ritriti... l'unica cosa che è rimasta dentro di noi dopo quel sabato è l'amaro in bocca. L'amaro in bocca di chi sa che la propria opinione quel sabato mattina contava zero. Eppure era la nostra festa...
GIUSTO PER INFORMARVI
(MA DA INFORMARE SPECIALMENTE FINI)
Oggi pomeriggio verso le 16:30 in AUP di Bari ci sono stati una decina di ragazzi appartenenti a Studenti Democratici che hanno cercato la rissa. Siamo andati molto vicini ad uno scontro, solo perché il nostro nome IP sfotte il loro logo. Con un piccolo gesto goliardico equivale un bliz dagli SD. Questi Fini se lo riesce ad immaginare? Per rappresentare AG, domani organizzo una squadra d'assalto?
Se si aspetta questo si sbaglia, prima, se lo ritengono opportuno, i ragazzi di SD devono cercare un dialogo, se ciò non lo vorranno stiano certi che il nome rimarrà tale.
Tutto questo alla faccia di chi dice che il fascismo è stato il male assoluto e che non rappresentiamo più AG o AU.
Scusate il mio sfogo, ma subendo certe cose mi viene una rabbia assurda...
Cara Elena, cari amici,
anche io condivido in pieno le parole di Iadicicco, a dir la verità leggendo e rileggendo la sua lettera ho dovuto trattenere qualche lacrima, ma con la stessa lucidità con il quale ho replicato all’on. Bocchino, contestandogli il fatto che “AG – a suo dire – non rappresenta i giovani d’Italia e che l’antifascismo è parte integrante della democrazia”, posso dire che Iadicicco ha sbagliato, o meglio non ha concluso il discorso. La sua lettera è interpretabile e incompleta manca di una parte, secondo me più importante, che parla del futuro.
Un errore clamoroso che ha creato solo una polemica sterile e che ha permesso agli sciacalli di turno (vedi Pina Piperno, vedi il presidente dei giovani dell’UdC – del quale non ricordo il nome) di salire alla ribalta. La mia conclusione è che dire che siamo antifascisti sia un errore ma nello stesso tempo è sbagliato dire di essere fascisti. Noi siamo figli del nostro tempo, per lo più la maggior parte è nata fra gli anno 70, 80 e 90 dunque non abbiamo vissuto ne il ventennio ne tanto meno gli anni di piombo.
Perché dico che è sbagliato dire di essere fascisti? Nessuno di noi fa politica per rievocare il ventennio, abbiamo tutti un grande sogno che ci accomuna, cambiare l’Italia, la nostra Patria.
Perché non è sbagliato dire che non siamo antifascisti, perché quando io sono nato la repubblica già esisteva, i partigiani già appartenevano alla storia – li leggevo sui libri e l’antifascismo, quello più vicino a me era un antifascismo malato. Non mi voglio ripetere, sapete benissimo di che parlo. Il grande errore, permettere a quella sinsitra che l’Italia ha condannato (basti pensare alle ultime elezioni, fuori dal Governo… paradossalmente neanche col fascismo ci fu una presa di posizione libera e consapevole da parte del popolo) di tornare a parlare alla gente, di tornare a dire la propria visione del mondo.
Non caschiamo in questo tranello, in questi giorni questa polemica ha ricoperto pagine e pagine di giornali, mentre la notizia gravissima, di Caruso che abbia dichiarato che “il governo possa fare tutte le riforme ma poi non possa lamentarsi se qualcuno viene gambizzato”, è scivolata come se niente fosse.
Il cammino è lungo e il sentiero è tortuoso e pieno di insidie, bisogna fare attenzione ma ci siamo, stiamo per giungere in vetta e lì che renderemo onore ai nostri fratelli uccisi in nome dell'antifascismo. Ed è per questo che sottoscrivo in pieno la lettera di Giorgia Meloni a tutti i militanti.
Il domani appartiene, ancora, a noi!
...segue la lettera che Giorgia Meloni ha pubblicato sul sito di AG in risposta alle mille polemiche sull'antifascismo.
<< Carissimi,
credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.
Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare. Così non è stato. Così non si è voluto che fosse.
Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.
Non cadete nel tranello. Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia.
Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli – come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo – noi li difenderemmo con la vita. Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo.
Certo, c'è stato anche un antifascismo "militante" in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione. Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo "militante" ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema.
Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un'altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l'altro antifascismo). Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza.
Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo. Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli. Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo. Ed è quello che siamo.
E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall'impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall'accusa di fascismo. Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire. Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme.
E adesso, per favore, basta.
Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo. Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera. Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ’80 e ’90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio. Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono. Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci. Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani.
Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora. Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro. Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.
Tutto il resto è noia.
Giorgia Meloni >>
non voglio e non potrei esprimere nulla di ciò che penso dopo la lettera chiara e a tratti toccante di giorgia, vi lascio solo il link del mio blog personale dove ho pubblicato il mio pensiero in merito e vi voglio solo fare partecipi della flebile speranza che ancora nutro dentro di me...credo che se non ci lasciamo strumentalizzare e usare possiamo ancora dire la nostra, sono sivura che la politica italiana ha bisogno di gente come noi, non noi personalmente è ovvio, ma noi in quanto militanti identitari e passionali, noi in quanto unici idioti pronti anche a farsi menare perchè convinti di poter fare qualcosa per il porprio Paese...mi sono stancata di essere o fascista o antifascista, io come tutti noi, non c'ero e non posso sapere da che parte sarei stata nel '43, io voglio essere una giovane impegnata, una giovane di centro destra, una giovane di AG al massimo, nulla di più e non per rinnegazioni di sorta ma solo perchè non posso essere incolpata di cose che non ho commesso e non voglio essere neppure giustiziera di cose che non ho subito!
il domani appartiene ancora a noi...
http://ilnostropostonelmondo.myblog.it
...e siamo giunti a noi,
adesso che FINI abbia ormai avviato un certo tipo di poercorso, per ottenere un qualcosa che oggi forse non potrebbe avere, lo sappiamo da un pezzo.
Ma tutta la polemica scaturita in seguito è alquanto inutile, ma chi se ne frega se lui rinnega la sua storia, io sono certo della mia e vado avanti. Condivido la lettera di Luciano, nessuno qui ha intenzione di fare politica solo per fare qualche saluto romano o essere solo attivo per qualche presente, bisogna andare avanti.
I nostri camerati li ricorderemo non facendo i comunicati dicendo io NON sono antifascista, ma come tutte le cose il lavoro di tutti i giorni.
Il nostro non essere antifascista lo dobbiamo far valere nel nuovo soggetto politico che qui a qualche mese sarà costituito, sia come movimento giovanile sia come partito.
è vero tutto quello che diceva nella lettera Iadicicco ma non è più tempo di fermarci a dire noi siamo con o contro... bisogna iniziare a fare per...
io voglio una Nazione che sia coscente di essere tale,
io voglio creare per i miei figli quel futuro che non ho avuto,
io voglio essere la continuazione di quel progetto di Libertà che i vari Di Nella, Ramelli, D'Agnano e altri, avevano.
Io voglio che la meritocrazia sia la base del mondo del lavoro.
io voglio che la tradizione della nostra terra rimanga alle nuove generazioni.
io voglio essere un Italiano fiero della mia Patria
ed è per questo che continuerò a fare politica... tutto il resto, ha ragione Giorgia, è noia.
Sarà così che dimostrerò di non essere ANTIFASCISTA e di essere ANTICOMUNISTA.
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