Nel 1998, l'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli rifiutò di intitolare il nuovo auditorium della musica all'allora scomparso Lucio Battisti (morto il 9 settembre di quell'anno) bocciando la proposta del consiglio comunale con motivazioni culturali e politiche. Pochi hanno contribuito più di lui a cambiare regole e abitudini della canzone italiana, e a dieci anni di distanza dalla sua morte, rimane intatto il mito. E’ stato grazie alle sue intuizioni che la canzone italiana da hit parade ha scoperto suoni e soluzioni tipiche della musica nera prima e del rock poi. La magica simbiosi con i test di Mogol ha permesso poi a questi brani di essere accolti come la traduzione in musica di inquietudini, emozioni, mutamenti sociali, sessuali e di costume dell’epoca. Rivoluzionario senza fare la rivoluzione, a cavallo fra gli anni 60 e gli inizi degli 80, gli anni in cui la cultura veniva "turbata" da ventate di "illibertà" provenienti dagli USA e dalla Gran Bretagna, Battisti percorse una strada alternativa ai cantautori dell'epoca. Si mantenne distante dalle ideologie del momento, ma seppe riportare i suoi valori dandone nuove vesti, "sapevamo che era di destra, e basta" - disse Pierangelo Bertoli. Riusci a parlare a tutti i giovani sia diestra che di sinistra, nel '78 alcune sue opere furono trovate, con stupore, dai carabinieri nel covo dei brigatisti a Milano. E mentre in tanti, artisti, musicisti e politici, in quei anni provavano a riscrivere la storia d'Italia, lui in groppa al suo cavallo assieme a Mogol, decise i trasferirsi da Milano a Roma con lo stupore della stampa di allora. Al cantagiri del '68, Battisti spopola con "Balla Linda" ma la giuria non lo premia, infatti quando gli fu detto di essere giunto solo quarto, dietro a Caterina Caselli, gli Showmen e Mino Reitano, Lucio senza sconvolgersi disse: "tra un mese le loro canzoni saranno dimenticate, la mia no... gli altri passano, io resto".

2 commenti:
c'avevo pensato anche io a Lucio come personaggio del mese ed evidentemente ogni tanto la sintonia con cavaliere torna a farsi viva...che dire battisti stava a destra? si? no? forse? e chissenefrega...Battisti era un genio della musica italiana. punto. le parole erano di mogol? vero ma provate a sentire le cover (le ultime sono quelle dei pooh) e vi garantisco che non sentirete lo stesso brivido...c'era qualcosa di più nella sua voce, nel suo modo di cantare, nel suo atteggiamento...qualcosa di molto di più...è storia della musica e accompagnerà ancora tante e tante generazioni nelle strimpellate cn la chitara sui pullman in gita o ai falò di ferragosto...Ciao Lucio, e grazie...
Dallo spazio virtuale poniamo le più sentite condoglianze al Prof. Nigro Franco (Presidente di AN a Ceglie Messapica) per la perdita della suocera.
Sentite condoglianze dal coordinamento di Generazione Protagonista di Ceglie Messapica e da tutta Azione Universitaria Politecnico di Bari.
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