Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere

venerdì 24 ottobre 2008

Intervista radiofonica su roma virtuale

"Strumentalizzano la riforma Gelmini per mere questioni ideologiche, ma realmente non sanno neppure di cosa parlano - sono le dichiarazioni di Luciano Cavaliere , Dirigente Nazionale Azione Universitaria intervenuto in una trasmissione radiofonica per un emittente romana- Il fatto che nei giorni scorsi lo stesso ex ministro Berlinguer abbia dato solidarietà al ministro Gelmini, è la dimostrazione di come la Sinistra sia patetica e sfrutta la piazza ed i giovani che non conoscono per nulla la legge.

I rettori in piazza? – ha replicato Cavaliere – Sono ridicoli, hanno solo il timore di non godere più dei tanti privilegi. La vera rovina dell’università italiana non è la riforma ma gli innumerevoli sprechi, le clientele, i concorsi truccati, l’inutilità della laurea, corsi universitari che prolificano, i troppi professori assenteisti, il mercato nero degli affitti studenteschi, i bilanci drammatici, carriere per cooptazione, cose che i magnifici rettori, anzi baroni, conoscono bene e ben si guardano dal combattere.

Alla domanda rivolta dal giornalista in merito alle dichiarazioni del Presidente Berlusconi, Cavaliere ha obbiettato con fermezza - “Garantire il diritto allo studio è un obbligo delle istituzioni, le occupazioni sono di certo una forma di protesta, ma va detto che quando qualcuno intraprende tale iniziativa sa a cosa va incontro soprattutto quando la protesta coincide con la mancanza di rispetto dell’idea dell’altro. In passato anche io ho partecipato a delle occupazioni, lo scorso settembre occupammo il piazzale del MIUR per contestare Mussi, e all’epoca come ha ricordato il presidente nazionale di AU, eravamo da soli a protestare. Alcuni di noi furono accompagnati in questura per essere identificati eppure in quell’occasione, come del resto in tutte le manifestazioni di AU, si trattò di un occupazione pacifica e per lo più goliardica. Comunque sono convinto che non ci sarà bisogno di scomodare le forze dell’ordine poiché le falsità delle sinistre e dei baroni universitari pian piano stanno venendo alla luce. Pensi che questa mattina i collettivi dell’università di Roma Tor Vergata, hanno provato ad occupare la facoltà di Lettere ma sono stati bloccati dagli studenti stessi, lo stesso è accaduto ieri nella facoltà di Giurisprudenza di Roma3, ma queste cose non fanno notizia e quindi i giornali non le riportano.”

“Voglio invitare tutti gli studenti in buona fede di informarsi, leggete la riforma nella sua completezza ma non fatevi trascinare da chi vi sfrutta in questo momento solo per i propri scopi, con argomentazioni che non sono trattate nella legge o addirittura interpretate a proprio piacimento.

E cosa ci dice sul futuro degli Atenei – Fondazioni? Ho sentito dire che le università si trasformeranno in fondazioni e che le università non saranno più pubbliche ma private. Non voglio entrare per ora nello specifico perché la discussione se essere a favore o contro comporterebbe un intera trasmissione, ma mi fermo solo a leggere l’art. 16 della legge 133 - …le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato la legge - vede il verbo “possono” indica che ci può essere la possibilità ma non che si obbliga i rettori e i docenti a trasformare le proprie università in fondazioni. In merito a questo tra l’altro la legge dice chiaramente - La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze – quindi detto ciò secondo lei le università saranno obbligate a trasformarsi in fondazioni? Io credo proprio di no. “

Perché il vostro attacco si differenzia ed è rivolto soprattutto all’istituzione di nuovi corsi di laurea? “Ma a lei le sembra giusto che le tasse degli studenti ogni anno vanno a contribuire nel 90% per pagare gli stipendi dei docenti, docenti che in alcuni casi si trovano ad insegnare in corsi di laurea dequalificanti con 10 iscritti? - ha continuato Cavaliere - Sono stato rappresentante degli studenti in Senato Accademico durante la riforma Moratti e ricordo che anche all’epoca ci fu grande bagarre da parte di alcuni docenti e collettivi di sinistra. In quell’occasione il mio senato stava discutendo l’apertura di un corso di laurea per istruttori di vela, grazie a dio proposta bocciata, io proposi al mio senato di istituire il corso di laurea per giocatori di tre sette.”

Cosa farà Azione Universitaria? “Siamo pronti a lanciare nei prossimi giorni – conclude il dirigente giovanile pugliese di Alleanza Nazionale - una campagna nazionale per rendere visibile agli occhi di tutti, cosa docenti e rettori nascondono in questa loro assurda protesta, gli incazzati dovremmo essere sì noi studenti, ma contro di loro. Per quanto ci riguarda i baroni hanno i giorni contati”.

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