Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere

sabato 10 gennaio 2009

crisi israelo-palestinese

Ricordo con forza, che l'attuale crisi israelo-palestinese ha origine dall'attacco di Hamas con il lancio di centinaia di missili sul territorio israeliano.
Hamas è una organizzazione terroristica che, nel suo statuto fondativo, rivendica la distruzione di Israele.
Prestino attenzione quindi coloro i quali mettono sullo stesso piano uno Stato di diritto e un'organizzazione terroristica.

Marco Spagnolo

3 commenti:

Prux ha detto...

in merito a quanto appena detto vorrei fare una precisazione storica

Nel gennaio 2006, Hamas con una vittoria a sorpresa alle elezioni parlamentari palestinesi, ottenne 76 dei 132 seggi della camera, mentre al-Fatah ne ottenne solo 43.

Con questo non voglio dire che bisogna essere filo palestinesi o filo israeliani; credo solo che bisogna affrontare un tema così delicato con un occhio molto critico e senza personali pensieri, in modo da poter far luce e chiarezza su di un tema così spinoso.

Luciano Cavaliere ha detto...

L'attuale crisi israelo-palestinese non è altro che l'ennesima crisi di una situazione particolare che va avanti da quando è stato costituito a tavolino lo stato di israele. ora non mi voglio mettere a fare il difensore ne della palestina ne di israele ognuno ha le proprie colpe, (ho una mia teoria particolare e molto radicale in merito ma ve la renderò solo quando ci vedremo :) ) entro in merito a questa suggestiva ma spinosissima riflessione facendo assieme a voi un analisi, portandovi all'attenzione l'attegiamento della sinistra radicale (dei collettivi e dei centri sociali per capirci).
Il nostro mondo è sempre stato cauto a schierarsi (eccezion fatta per alcuni casi di schizzofrenia) ma in qualche modo abbiamo sempre leggittimamente detto come AG "due popoli in due stati", la sinistra invece che fa??? non appena l'occasione è propizia ci rinfacciano (cosa alquanto patetica) l'oloausto e lo sterminio degli ebrei, poi non appena in medioriente si accende qualche rappresaglia contro i paletinesi, corrono in piazza a bruciare le bandiere di israele.
Ora perchè ho voluto portarvi all'attenzione questa incoerenza politica? La coerenza in politica è segnale di maturità ed è per questo che il nostro movimento deve guardare sì alla crisi che attanagli questi popoli, ma nessuno di noi può essere il custode della verità.Le colpe si dividono al 50% israeliani e palestinesi, ma dovrà restare sempre un pensiero comune: due popoli in due stati.

Capitan Harlock ha detto...

condivido in pieno il discorso di Cavaliere ma voglio sottolineare una sottile sfumatura emersa nell'intervento pubblicato, attenzione non credo che Spagnolo abbia voluto dire che in Palestina sono tutti terroristi, bensì chi governa oggi (gazie ad un risultato elettorale che può essere veritiero o no, questo è un altro discorso) nel suo statuto ha per davvero la distruzine di Israele. Allora solidarietà si al popolo Palestinese, no ai terroristi di Hamas.
Ho letto il primo commento ha ragione quando dice che Al-Fatah è stato sconfitto, ma a volte non possiamo farci scudo di alcune scelte del popolo. Non sempre si ha la libertà mentale di scegliere. Quindi rispetto per la Palestina ma rispetto anche per Israele.


In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo

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