
Clamorosi ritardi nella erogazione dei contributi regionali. Due anni di attese e di inutili speranze. Ed intanto monta il malcontento tra i cittadini di Modugno, Bitetto e Bitritto.
Dopo i soliti fermenti nella giunta Rana ed il recente rimpasto verificatosi nel dicembre 2008, con le relative nuove nomine assessorili, i nostri valenti amministratori hanno pensato bene di brindare e festeggiare al nuovo anno dimenticandosi un piccolissimo dettaglio: i cittadini modugnesi! A tal proposito ci sono giunte diverse segnalazioni in merito ad una faccenda irrisolta che si protrae da ben due lunghissimi anni: la mancata erogazione degli assegni di cura e dei contributi di prima dote da parte del Comune di Modugno. Entriamo nel merito della vicenda e andiamo per gradi: il tutto parte a dicembre 2006 quando la Regione Puglia, con Delibere di Giunta n. 1800 e 1801, stanzia 10 milioni di euro a favore dei Comuni pugliesi, assegnando loro il compito di effettuare un monitoraggio sul territorio. Qual’è la finalità di questo monitoraggio? Individuare i nuclei familiari con all'interno persone non autosufficienti (e quindi affetti da disabilità di vario genere), valutarne la condizione economica attraverso l’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) ed attribuire un contributo – l’assegno di cura - a chi risulti idoneo e vincitore. L'assegno consiste in un massimo di 500 euro mensili (per un limite di 6000 euro annuali) da attribuire al nucleo familiare per sostenere il carico economico connesso alla cura e per le spese aggiuntive associate all’acquisto di servizi specifici come l’assistenza domiciliare integrata, il trasporto dedicato e la somministrazione dei pasti a domicilio.Passano quasi 4 mesi e nel marzo 2007 il Comune di Modugno , insieme ai Comuni di Bitetto e Bitritto in quanto rientranti nello stesso Piano sociale di zona, emana il bando con scadenza il 16 dello stesso mese. Contemporaneamente ne accorpa un altro destinato alla “Prima dote” ovvero i contributi alle famiglie con minori di età compresa fra 0 e 36 mesi. Per tale operazione ottiene dalle casse regionali 122mila euro per l’assegno di cura e 69mila euro per la prima dote. Per onor di cronaca riportiamo i commenti, tratti da Modugno.it, dell’allora Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Catacchio che in data 21 marzo 2007, con testuali parole, affermava: “con questo ulteriore atto prosegue l’impegno nel settore dei servizi sociali; un impegno
non basato sugli annunci ma sui fatti, non sui proclami ma sulle azioni concrete!”
Alla faccia della concretezza!!!
Sembrerebbe quasi la brutta copia di Paolo Cevoli, il famoso comico di Zelig nei panni dell’assessore bolognese, quando pronuncia la sua frase cult: ci vogliono fatti, non pugnette! Solo che qui non siamo certo sulle reti Mediaset bensì a Modugno dove, nel febbraio 2009, gli aventi diritto non hanno ancora percepito un solo centesimo dei contributi regionali!
Occorre infatti ripercorrere ciò che è accaduto dopo la scadenza dei bandi e capire come si è potuto accumulare un così grave ritardo nell’erogazione dei fondi: tra aprile e maggio 2007 i tre Comuni pubblicano finalmente le graduatorie dei soggetti ammissibili. Da allora in poi non se ne saprà più nulla! E così oltre al danno la beffa: gli esclusi dalle graduatorie fanno ricorso contro il Comune e ai mostruosi ritardi dell’inefficiente macchina amministrativa modugnese, guidata dal timoniere Pino Rana, si sommano i ritardi causati dalla valutazione dei ricorsi, che ancora oggi sembrerebbe non essere stata portata a termine. Ciò nonostante, nello stesso modo in cui lo stornello romano “la società dei magnaccioni” mette in musica il ritornello “ma che ce frega, ma che c’emporta”, così il Comune di Modugno se ne infischia della situazione di disagio delle fasce deboli e fissa improbabili scadenze puntualmente non rispettate:la notizia pubblicata il 27 settembre 2008, infatti, sul portale ufficiale dell’Amministrazione comunale informa i cittadini interessati che “Entro Natale il Comune erogherà i fondi degli ‘Assegni di Prima Dote’ e degli ‘Assegni di Cura’”. L’ennesima domanda si pone: ma il Natale di quale anno del Signore? Il breve e perentorio comunicato non lo specifica affatto. Intanto il nuovo anno è già cominciato e continuiamo ad assistere alle incessanti processioni, negli uffici del Comune di Modugno, di coloro che giustamente si ritengono beneficiari del contributo e di coloro che altrettanto giustamente chiedono notizie in merito al ricorso presentato. Il teatrino è sempre lo stesso: un continuo rimbalzo di responsabilità, espressioni di comprensione e di inefficace solidarietà conditi dai soliti "vedremo", "non so", "forse tra qualche mese", "un pò di pazienza", etc.
Per non parlare dei contributi di Prima dote che, sulla scia di quanto avvenuto sinora, saranno ben presto ribattezzati contributi di Prima Comunione!
Nel frattempo la macchina amministrativa locale si evolve cambiando continuamente e ciclicamente pelle e assessori: il “progetto per Modugno” sforna infatti 3 Assessori ai Servizi Sociali in poco meno di tre anni: si parte dal già citato Giuseppe Catacchio (Partito dei Comunisti Italiani), passando da Giulia Veneziano (assessore tecnico?), fino ad arrivare ai giorni nostri con Ernesto Chiarantoni (Rifondazione Comunista) con delle giravolte degne del migliore valzer viennese.
E ballando ballando, il tutto avviene sempre all’insaputa della popolazione che, ignara di ciò che succede su palazzo S. Croce, è costretta a subire le sempre più frequenti inefficienze ed i clamorosi ritardi di una pessima Amministrazione politica che si trascina da sin troppo tempo e tiene in scacco l'intera Modugno.
Per questa serie di motivi, noi di Azione Giovani Modugno abbiamo sollevato la questione, denunciando l’assurdo stato di cose attraverso una formale interrogazione presentata il 2 febbraio, con numero di protocollo 6188, ai competenti organi politico-amministrativi del Comune di Modugno.
Il tempo dell'attesa è terminato!
Dopo ben 2 anni i cittadini di Modugno pretendono tempestive risposte!

3 commenti:
Tra i tanti comuni della provincia Bari, di certo i ragazzi di Modugno non hanno confronti.
Continuate così e spero di rincontrarvi al più presto.
condivido con Antonio, bravi siete davvero un gran bella realtà... avremo modo di confrontarci e collaborare in modo più attivo, a presto.
Posta un commento