A diciassette anni dalla strage di via D’Amelio, dove morì il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, in qualità di presidente provinciale di Azioni giovani e dei Giovani del Pdl, faccio un appello a tutti i giovani, non solo per età anagrafica, ricordando che la lotta alla mafia non è ancora finita. La mafia in Puglia, e la sacra corona unita soprattutto nel Salento, è ancora vigile e viva. La Scu è presente nella politica ambientale, si infiltra nelle Amministrazioni, fa affari nel mercato della droga, della merce contraffatta, nel parcheggiatore abusivo, cresce grazie alla paura del racket, delle estorsioni e delle tangenti.
I mafiosi non devono essere considerati dai giovani come miti noir, esempi da seguire oppure da imitare. I veri punti di riferimento devono essere uomini come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Peppino Impastato. Uomini che hanno sacrificato la loro breve vita per un interesse comune e più profondo: la libertà. La lotta alla mafia non deve avere un colore politico ma deve diventare un interesse sociale che abbatta le barriere dello schieramento partitico perché solo unendo la politica più pulita alle istituzioni che già da anni combattono si può estirpare questa “mala pianta”. La mafia cancella quella che è la libertà dei cittadini nelle varie tornate elettorali con il voto di scambio, garantendo il più delle volte posti di lavoro, appalti e tornaconti personali. Se le menti libere non si uniscono in questa lotta, tutti gli uomini che sono morti per combatterla avranno speso la loro vita inutilmente. Non servono grandi uomini per fare grandi cose, bastano persone normali che le facciano con grande dedizione. Voglio ricordare queste tre citazioni come simbolo di una ribellione. Paolo Borsellino diceva: "E' bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola." Giovanni Falcone amava ripetere: “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. Peppino Impastato, infine, urlava nei microfoni della sua radio: "la mafia è una montagna di merda". Come si può non condividere queste tre affermazioni.
Emanuele Ciarfera
Presidente Provinciale AG Lecce - PdL
Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
lunedì 20 luglio 2009
in memoria di Paolo Borsellino
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In ricordo di chi ha deciso di non aver paura, ciao Paolo
a 17 anni dal suo sacrificio la giovane Italia non ha dimenticato
Sergio Ramelli
un nodo al cuore per tutta quella gioventu' che in quegli anni scelse la cosa più difficile, la Patria. ciao Sergio.
La tarantella del centro destra
"Riforma Gelmini"
...è on linea il nuovo blog sull'università, dove troverete a giorni tutto il materiale utile contro le campagne diffamatorie e demagogiche della sinistra.
Firma la petizione... "dateci Battisti, lo mettiamo dentro e buttiamo la chiave"
Generazione Protagonista ...riprendiamoci il futuro!
Questo è il video fatto da Alessandra Pontecorvo e da Elena Gorgoni che racchiude alcuni momenti importanti del nostro fare politica. Goliardi e ribelli, per la Patria!
"La Generazione Futura"
Abbiamo deciso di dedicare periodicamente uno spazio ad un personaggio reale o fantasioso, dei giorni nostri o di secoli passati, importante per il percorso culturale della giovane destra.

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