
OGGETTO: 1O febbraio Giorno del ricordo, proposta per l’ intitolazione di una via o di un altro luogo a ricordo delle vittime della tragedia delle foibe e agli esuli d’ Istria, Fiume e Dalmazia.
I sottoscritti Marco Lotti e Vito Loprencipe, nelle figure rispettive di presidente e coordinatore della Giovane Italia Carovigno, presentano il seguente ordine del giorno affinchè venga discusso nel prossimo consiglio comunale chiedendo che:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CAROVIGNO
PREMESSO CHE:
- La legge 30 marzo 2004, n° 92 (“Istituzione del Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’ esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 86 del 13 aprile 2004 recita all’art. l: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’ esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”;
-Nella stessa giornata sono previste, sempre dalla stessa legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.
RICORDATO CHE:
Un tempo la parola «foiba» apparteneva quasi esclusivamente al linguaggio degli abitanti del Carso, ai geologi, agli speleologi. Oggi è più conosciuta (ma ancora non tanto) a seguito del lugubre significato di orrore e di morte. L’occupazione jugoslava, che a Trieste durò quarantacinque giorni, fu causa non solo del fenomeno delle foibe, ma anche delle deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi; in Istria, a Fiume e in Dalmazia, invece, questa repressione costrinse 350 mila persone ad abbandonare le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere la propria identità italiana.
CONSIDERATO CHE:
Il ricordo di quella tragedia è ben vivo nella nostra memoria come è presente nella memoria di testimoni diretti tuttora viventi, parenti, amici, discendenti delle persone travolte dal dramma. Va perciò evidenziato che il ripristino di un giusto giudizio storico sulle tragedie e le sofferenze della nostra storia italiana e la condivisione di una obiettiva memoria comune senza censure rappresenta un contributo fondamentale alla costruzione del presente e del futuro della nostra nazione, fondata su condivisi valori e ideali di umanità, giustizia, verità e solidarietà. Le migliaia di triestini, istriani, dalmati uccisi nelle foibe hanno atteso fin troppo: è tempo, ormai, che essi entrino a far parte della nostra memoria nazionale.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
- A prevedere, appena possibile ed in accordo con gli uffici preposti, l’ intitolazione di una via o di un altro luogo a ricordo delle vittime della tragedia delle foibe e agli esuli d’ Istria, Fiume e Dalmazia;
- A celebrare adeguatamente attraverso la partecipazione, comunicazioni ai cittadini ed iniziative mirate alle commemorazioni del Giorno del ricordo, sia il 1O febbraio che in altre occasioni;
- A proporre iniziative che ricordino stabilmente e nel tempo quanto previsto dalla legge 92/2004.
Carovigno, lì 08 febbraio 2010
Il presidente Giovane Italia Carovigno Marco Lotti
Il coordinatore Giovane Italia Carovigno Vito Loprencipe

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