Quando si organizzano incontri di questo tipo,si ha sempre il timore che alla fine della discussione,rimanga ben poca chiarezza nella mente di chi vi ha assistito...E,giusto per fare un esempio banale,l’incontro al comune dell’altro pomeriggio,ha lasciato più dubbi che chiarezza…ma questa è un’altra storia. Torniamo a noi.
Il dibattito di ieri sera ci ha portati a concludere che queste iniziative,organizzate in maniera non troppo formale in modo da mettere tutti i partecipanti a proprio agio,sono di massima rilevanza in un paese dove regna sovrana la cattiva informazione.
Il neo presidente di Azione Universitaria Politecnico,Antonio Rodio,ha introdotto brevemente il tema dell’incontro-dibattito,specificando che tra tutte le realtà delle provincia,Ceglie soffre maggiormente il problema “scuola”.
A seguire,il prof. Franco Nigro ha evidenziato la presenza attiva del nostro gruppo-giovani,incoraggiando ulteriori eventi informativi anche su altre tematiche.
La parola è quindi passata al capo-gruppo provinciale di F.I. Nicola Ciracì,che ha subito concentrato l’attenzione sul grande tema che “affligge” l’attualità:il Decreto-Legge del Ministro Gelmini (DL 01/09/2008,n.137).
La grande confusione e le proteste suscitate da questo decreto derivano fondamentalmente da equivoci di fondo. Anche se il dubbio c’è,e rimane,che la confusione e le convinzioni sbagliate non siano proprio innate ma piuttosto inculcate da qualcuno...
A questo punto il dibattito vero e proprio ha preso finalmente forma.
Così tra domande dirette e dubbi sussurrrati ci siamo chiesti quale fosse il senso delle proteste visti,letti e considerati gli otto articoli di cui è composto il decreto-legge.
E’ così grave e dannoso esprimere i risultati scolastici in decimi e non più in “giudizi”?E…dove sarebbe il danno?!
E’ grave e dannoso inserire nei programmi di studio alcune conoscenze sulla Costituzione e sul concetto di “cittadinanza”?Non siamo forse tutti cittadini?
E’ grave e dannoso cercare di valutare anche il comportamento e non solo il rendimento scolastico degli studenti all’interno dell’Istituzione “Scuola”?
E’ grave e dannoso che nella scuola primaria vi sia un insegnante prevalente?Forse è meglio guardare con “soddisfazione” la tristezza per il distacco negli occhi dei bambini,quando un insegnate va via?O osservare la confusione che pervade i bambini per il turn-over dei docenti ad ogni inizio di anno scolastico?
E’ grave e dannoso affidare i propri figli ad un unico maestro che li porterà per mano dall’infanzia alla pre-adolescenza senza salti,senza variazioni,senza sconvolgimenti?
E’ grave e dannoso assicurare un apprendimento continuo e non falsato dagli attuali cambi nel corso della giornata?
E’ grave e dannoso che le famiglie abbiano la possibilità di chiedere più ore di lezione in nome di una più ampia articolazione del tempo-scuola,ove necessario?
E’ grave e dannoso che i libri di testo adottati nelle scuole restino gli stessi almeno per tutto un ciclo,cioè per almeno cinque anni?
E’ così grave e dannoso che si cominci davvero,a tutti i livelli,ad essere gratificati per i meriti?Dagli studenti ai docenti ai ricercatori e così via?E’ forse sbagliato cominciare a rimboccarsi le maniche e sudare per meritare ciò che si ha o ciò che si aspira a raggiungere?
E’ grave e dannoso cercare di eliminare le varie “caste”?
E’ grave e dannoso premiare con criteri di meritocrazia?
E’ grave e dannoso lavorare per permettere ai giovani laureati di entrare nel mondo della “docenza” senza dover profumatamente pagare per abilitarsi attraverso scuole di formazione come la SSIS?
Questo decreto non è poi così sbagliato come alcuni sostengono…
Il nostro dibattito si è poi spostato dal generale al particolare. Dal decreto Gelmini alla scuola cegliese.
Purtroppo la situazione non è né bella né serena.
Abbiamo avuto l’impressione che declassanti lotte di potere tengano bloccati i lavori all’Istituto Alberghiero.E per un paese che viene definito “Terra di gastronomia” il blocco dei lavori non è di certo una risorsa.Eppure gli stanziamenti ci sono.Chissà perché non vengono usati?!
Il discorso non cambia se apriamo virtualmente le porte ed entriamo negli istituti superiori.
Dove sono le classi?D’impulso verrebbe da rispondere “Quà e là”.Riflettendoci però,la risposta giusta è proprio “qua e là”.Le sedi degli istituti sono ormai piene.Alcune classi sono nella parrocchia di San Rocco,altre sulla pretura…
E come si precisava ieri sera,questo è un enorme svantaggio per Ceglie:niente aule,niente studenti.Se in una situazione così allarmante si sono formate sei classi prime nell’alberghiero,possiamo di certo immaginare quale sarebbe stata l’affluenza in caso di pieno funzionamento e reale presenza delle strutture.
Già le strutture…croce e delizia di molti ultimamente. Il solaio della cucina di una scuola elementare era lì lì per crollare e l’unica preoccupazione era precisare che non si trattava del refettorio ma solo della cucina…Come se limitare l’esteriorità della situazione servisse a limitare effettivamente il danneggiamento reale della struttura!
Purtroppo non è solo quella scuola elementare ad avere seri danni strutturali.La scuola media “Pascoli” giace ancora lì calma e serena,in attesa che qualcuno si dia da fare per risistemarla.In consiglio comunale si è detto che dal prossimo anno scolastico sarà finalmente riutilizzabile.Anche l’anno scorso si era detta la stessa cosa.Forse bisognerebbe specificare di quale anno scolastico si sta parlando,se del 2009 o se di un imprecisato “prossimo anno”...
Un giovane genitore presente all’incontro ha poi sollevato il problema dell’inadeguatezza delle strutture delle scuole materne,completamente inadatte ad ospitare i bambini in tenera età.E se cerchiamo,anche lì,di aprire virtualmente le porte,noteremo che mancano infermerie di primo soccorso,mancano sedie e tavoli e mobili adatti alla permanenza dei bambini,per parecchie ore al giorno tra l'altro.
Alla fine dell’incontro si era tutti soddisfatti per l’ottima riuscita dallo stesso…
Resta soltanto molto sconforto per la situazione cegliese che non accenna minimamente a migliorare.
Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
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