Cosa aspetta il Comune a rifare le strisce gialle per le aree di sosta dei diversamente abili?
La denuncia e le proposte di Azione Giovani Modugno.
Ogni Comune dovrebbe fornire ai suoi cittadini, senza una chiusura nei confronti di alcuno, una risoluzione delle problematiche relative alla mobilità urbana ed, in particolare, deve “allestire e mantenere funzionali ed efficienti tutte le strutture per consentire ed agevolare la mobilità delle persone invalide” (art. 188 del Codice della Strada).A Modugno, invece, sembra che qualcuno si sia dimenticato di questo obbligo sancito dalla Legge ma, soprattutto, suggerito dal buonsenso comune.Passiamo ai fatti.Negli ultimi mesi via Paradiso, arteria centrale ed importante per la viabilità urbana, è stata oggetto di sostanziali lavori di rifacimento del manto stradale: si è proceduto ad una nuova asfaltatura a cui è seguito, dopo più di un mese di attesa, il ripristino della segnaletica orizzontale e delle relative aree di parcheggio.Fin qui non si può che esprimere viva soddisfazione nel vedere finalmente progredire una zona che, ad oggi, è diventata un vero e proprio centro direzionale – residenziale.Ma il problema dov’è?Il problema è proprio nel ripristino della segnaletica orizzontale che ha riguardato le sole strisce bianche, omettendo COLPEVOLMENTE la riperimetrazione delle zone riservate al parcheggio dei diversamente abili.Il problema è evidente in tutta la sua gravità nei 50 metri che interessano via Paradiso tra l’incrocio con viale della Repubblica e l’incrocio con via San Francesco d’Assisi: qui si nota la presenza di ben due segnaletiche verticali non accompagnate dalla doverosa segnaletica orizzontale.Non solo. In corrispondenza di uno dei due cartelli (quello all’altezza del civico 24), disposto per giunta in maniera errata rispetto al corretto senso di marcia, il posto auto è addirittura scomparso, sostituito da una striscia bianca che di fatto crea un evidente conflitto tra segnaletica orizzontale e verticale.
Ed il Comune in tutto questo dov’è?Sollecitato più volte da alcuni residenti e da coloro che affrontano quotidianamente con dignità la disabilità in famiglia, ha preferito prendere tempo e non ottemperare agli obblighi che gli competono e stabiliti dal succitato articolo.Al tempo stesso non possiamo che condannare l’assoluta mancanza di rispetto, educazione e senso civico di alcuni automobilisti che, approfittando della ambigua situazione appena descritta, parcheggiano l’autovettura in quelle zone pur non avendone diritto.Questo nostro intervento sul tema dei parcheggi riservati ai diversamente abili non vuole essere un’amara elencazione tecnica riguardante il campo progettuale né, tanto meno, un’indagine sull'applicazione ed il rispetto di una normativa alla quale tutti dovrebbero rifarsi. Il nostro intervento vuole porre all’attenzione dei cittadini e, soprattutto, dei nostri amministratori comunali il problema.Non vorremmo dubitare sulla buona fede degli operatori e di chi ha autorizzato i lavori e non vorremmo che, sia in via Paradiso sia in altri punti della nostra città coinvolti dallo stesso disservizio, si sottovaluti la questione.Il Comune di Modugno non sembra ancora in grado di garantire servizi e massima sicurezza in particolare ai cittadini delle categorie deboli, è poco attento ai loro disagi che invece dovrebbero essere messi sempre in primo piano.Per questi motivi Azione Giovani Modugno chiede al Comandante dei Vigili Urbani ed all’Amministrazione Comunale degli interventi immediati che ripristinino quanto prima la situazione ante operam.Al tempo stesso si chiedono, come già fatto l'anno scorso (Articolo dell'11 otobre 2007 e Lettera di denuncia del 22 ottobre 2007), maggiori controlli e severi provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi persevera nel malcostume diffuso di occupare abusivamente gli spazi di sosta riservati ai disabili.Ci spingiamo oltre e rivolgiamo all’Amministrazione Rana la proposta di un Piano Urbano del Traffico (PUT) che sia finalizzato a risolvere le problematiche legate alla viabilità nell’area urbana, magari adottando, nello specifico, il piano dei parcheggi riservati ai disabili (PPH). Questo servirà a dotare aree riservate nei punti critici del paese e, soprattutto, come cita l’art. 38 comma 7 del Codice della Strada, ad ottenere la verifica dello stato di manutenzione indicando i necessari interventi di adeguamento.Desideriamo che i diversamente abili non siano coinvolti ancora pesantemente nella battaglia per il raggiungimento della piena integrazione sociale. Il parcheggio per i disabili non è un privilegio, ma un aiuto che si offre a chi ne ha più bisogno.
Tutto il Gruppo di Azione Giovani di Modugno (BA)
Con la speranza che su questo blog, possa ritrovarsi una generazione che sappia immaginare il futuro. Protagonisti fino in fondo. Luciano Cavaliere
lunedì 20 ottobre 2008
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